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ET3, volare via terra: velocità al tubo.

Un consorzio di aziende che cercano di aggregare fondi e idee per giungere allo sviluppo definitivo del progetto ha presentato di recente questa invenzione all’annuale premio alle innovazioni del Da Vinci Insitute. Il trasporto attraverso ET3, nelle intenzioni degli sviluppatori, sarà pulito, rapido, confortevole e accessibile a tutti.

Di cosa si tratta?

Immaginate di compiere una sorta di volo spaziale, stando però sulla terra: di viaggiare più rapidi di un aereo a reazione ma farlo in un veicolo elettrico che si trova al suolo: un pò come i tubi ad aria compressa che inviano la posta ad alta velocità. Capsule del diametro di 1,5m (con sedili confortevoli e più spazio che su un’auto ammiraglia) trasporteranno all’interno di tubi pressurizzati i passeggeri su tratte corte, medie e lunghe: un set di motori elettrici lineari provvederà ad accelerare le capsule che, in assenza di aria, viaggeranno a velocità rapidissima, raccogliendo in frenata buona parte dell’energia impiegata per farli viaggiare.

Le specifiche dei primi prototipi prevedono viaggi a medio raggio con velocità iniziali di 600km orari, ma ET3 è disegnato per raggiungere distanze internazionali alla velocità di 6500 km orari: che è come dire di viaggiare da New York a Pechino in 2 ore: la terra sarà solcata da tubi del genere?

Ciascuna capsula, leggerissima (solo 180kg) porterà al massimo 6 passeggeri o 360Kg di merci: occorrerà (a parità dei passeggeri) un ventesimo dei materiali per costruire il sistema rispetto ad un treno: un paio di tubi sono in grado di coprire la portata di 32 corsie autostradali, costando 1 decimo rispetto alle rotaie e un quarto rispetto alle autostrade.

Il consorzio et3.com Inc. raccoglie adesioni per un tour virtuale attraverso una simulazione, che si terrà nei primi 6 mesi del prossimo anno: pronti ad essere intubati?