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E’ necessario che gli ingegneri sappiano anche scrivere?

Scrive l’utente in un commento sul blog di un ingegnere:

Gli ingegneri (elettronici) devono anche saper scrivere bene in italiano o basta che sappiano ‘far di conto’? Partiamo da un commento lasciato su un articolo del blog, dai toni piuttosto duri e carichi di rimprovero per tutti gli ingegneri giovani che, a detta dell’autore, non farebbero un uso appropriato della lingua italiana. Inevitabilmente si è scatenata una vera e propria discussione riguardo le competenze di chi, come mestiere, progetta ed elabora, ma parla poco. Quindi, è necessario che gli ingegneri parlino e scrivano bene in italiano?

La risposta dell’amministratore del sito non tarda ad arrivare:

Sono imbarazzato per te, caro collega. Già alla prima rapida lettura di questo testo emergono un uso della lingua italiana tutt’altro che adeguato al tuo livello di studi e numerosi refusi (rileggere, prima di pubblicare!). Sono un ingegnere sicuramente più anziano di te, che non si sognava sgrammaticature ed infrazioni sintattiche così evidenti nemmeno durante la scuola elementare. Leggiti qualche libro e studia nuovamente la grammatica. Articoli così non fanno che screditare ulteriormente la già vituperata fama dell’ingegnere moderno.

Questo è un commento lasciato su un articolo del blog, dai toni piuttosto duri e carichi di rimprovero per tutti gli ingegneri giovani che, a detta dell’autore, non farebbero un uso appropriato della lingua italiana. Inevitabilmente si è scatenata una vera e propria discussione riguardo le competenze di chi, come mestiere, progetta ed elabora, ma parla poco. Quindi, è necessario che gli ingegneri parlino e scrivano bene in italiano?

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