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Gesture 3D: ecco come cambierà l’interazione con i dispositivi

Dall’ingresso del sistema Kinect nel panorama videoludico, l’idea di ‘capirsi a gesti’ con un dispositivo elettronico ha preso piede nel mercato e nell’immaginario collettivo. Privi di tastiera, privi di contatto diretto tra le mani ed un computer, un cellulare, un elettrodomestico, saremo liberi di integrare la presenza della tecnologia nelle attività quotidiane.

Un nuovo brevetto introduce un cambiamento che può essere decisivo nella diffusione dei controller gesture: si tratta del primo sistema basato sui campi elettrici.

[highlight]Di cosa si tratta? – [/highlight] Sviluppato dalla Microchip Inc, il sistema (chiamato GestIC) non utilizza una videocamera per tracciare i movimenti delle nostre mani, ma crea una ‘mappa’ dei nostri gesti attraverso la diffusione di un campo elettrico. La dinamica (la vedrete dal video) appare abbastanza precisa per questo stadio di sviluppo, e permette allo stato attuale di ‘voltare pagina’ nella lettura di un ebook, di impartire semplici comandi con gesti circolari o di spegnere un dispositivo creando un’onda con la mano.

Mi domando e dico: ma non farà male l’ennesimo campo magnetico o elettrico che staziona nel nostro raggio d’azione? In attesa di importanti conferme (o smentite) dalla scienza, annoto che quello di GestIC è un campo piuttosto debole, ‘diffuso solo’ in un raggio di 16 centimetri. Per questa ragione consuma molta meno energia degli attuali sistemi, e si appresta a risultare una ottima soluzione per i dispositivi mobili, sempre avidi di energia.

[highlight]Quando? – [/highlight] Alla Microchip dicono che questo controller troverà ampia applicazione in una vasta gamma di prodotti già a partire dagli ultimi mesi del 2013.

Faccio ‘ciao ciao’ con la manina e chiudo questo articolo in automatico senza toccare la tastiera?

 

E’ presto ancora. E’ presto ancora 🙂

 

 

Ecco la press release (in inglese): http://www.microchip.com/pagehandler/en-us/press-release/microchips-new-gestic-technolo.html