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Il laser per navi supera il primo test.

Magari non riuscirà in breve tempo a tagliare una lastra spessa d’acciaio, ma la Marina Americana ha dimostrato che il suo laser solido è in grado di incenerire piccole barche.

MLD (Laser Marittimo Dimostrativo) è un raggio da 15 kilowatt disegnato appositamente per equipaggiare navi: il suo utilizzo ‘civile’ potrebbe scongiurare assalti di pirati, ma resta un’arma in piena regola pensata per offendere e distruggere.

Giovedì scorso MLD ha superato il suo primo test, annichilendo una piccola imbarcazione con un semplice raggio all’indirizzo del suo motore: il bersaglio era a circa un miglio marino, e il laser è riuscito a colpirlo bilanciando perfettamente gli spostamenti che una nave compie sull’acqua.

Si tratta di una minuscola dimostrazione di quali siano le (terribili) potenzialità dei sistemi laser navali: entro pochi anni queste armi saranno in grado di abbattere con estrema rapidità e precisione anche missili aria-aria, anche se gli obiettivi della Marina sembrano essere molto più ambiziosi.

“E’ un importante punto di partenza,” ha dichiarato L’Ammiraglio Nevin Carr, direttore dell’Ufficio di Ricerca Navale, “ma siamo alla ricerca di un laser dalla potenza di un Megawatt”. Già. Il raggio della morte, insomma.