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Gest: il guanto di Minority Report stavolta è proprio vero

Quanti tentativi in questi anni abbiamo visto da parte di aziende d’ogni tipo per rompere l’egemonia di mouse e tastiere come protagoniste del rapporto uomo-pc? Un dominio appena scalfito dall’avvento del touch screen. Eppure la rotta è tracciata da tempo: Philip Dick ci ha mostrato nel suo Minority Report la possibilità di avere una interfaccia gestuale. Forse oggi abbiamo un serio candidato in Gest, il guanto sviluppato dalla Apotact Labs.

Gest ha essenzialmente due componenti: un controller gestuale da indossare e una piattaforma di sviluppo per realizzare nuove applicazioni. Ciascun guanto è dotato di 15 sensori ed ogni dito è provvisto del suo bravo set di accelerometri, giroscopi e magnetometri come un qualsiasi smartphone moderno.

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Il software a corredo di Gest è di tipo predittivo: permette al guanto di ‘apprendere’ i nostri movimenti e di reagire in modo unico da persona a persona, ritagliando ‘su misura’ ciascuna reazione.

Questo rende Gest un’interfaccia perfetta anche per movimenti di precisione e per il lavoro di artisti e disegnatori, che ora potrebbero letteralmente lavorare a “mano libera”: non è un caso che una delle prime applicazioni sia per Adobe Photoshop, il popolare programma di fotoritocco.

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Gest apre a una nuova serie di ‘scorciatoie gestuali’: schioccando le dita si può passare da un’app all’altra. Muovendo le mani si può scorrere attraverso le schermate. Perfino gli oggetti tridimensionali possono essere “afferrati” e ruotati.

La Apotact ha lanciato la sua campagna su Kickstarter due giorni fa, superando già il suo obiettivo di 100.000 dollari. Il primo prezzo del dispositivo è di 99 dollari, ma superato il primo periodo promozionale un singolo Gest potrebbe arrivare anche a costare 400 dollari. A Novembre 2016 le prime spedizioni: eccovi nel mentre un video che vi mostra il suo funzionamento.