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R1, il primo robot casalingo

Tutti non parlano d’altro che di , il primo robot “per famiglie” prodotto dall’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Genova.

Il “papà” di R1, Giorgio Metta, è convinto delle grandi potenzialità del suo robottino: “Le prospettive commerciali sono immense”. “R1 Your Personal Humanoid” è stato realizzato partendo dall’esperienza maturata dalla realizzazione di iCub, il robot umanoide per la ricerca più diffuso al mondo.

R1 ha un design italiano, pesa circa 50 chili, ha un’altezza variabile da 1 metro e 25 a 1 metro e 40 centimetri grazie ad un busto allungabile ed è fatto per il 50% di plastica e per l’altro 50% in fibra di carbonio e metallo. Costerà come una piccola automobile ma in futuro arriverà a costare poche migliaia di euro.

Fra una decina d’anni, si prevede, sarà normale avere un robot in ogni casa. In un articolo pubblicato sul mensile Scientific American il fondatore della Microsoft Bill Gates aveva previsto che nell’arco di 25 anni in ogni casa sarebbe entrato un robot. L’arrivo di R1 è il segnale che ormai ci siamo.

Ma cosa sa fare R1? Soprattutto, sa prendere decisioni e risolvere problemi perché è intelligente. R1 ha 28 motori per i movimenti, comunica non verbalmente con espressioni sul volto. Riconosce gli oggetti e impara con il corso del tempo e con l’esperienza, può essere un valido aiuto per chi ha capacità motorie limitate e per tanti altri usi.