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Il pezzo di ricambio? Lo fornisce la stampante 3D

Si rompe qualcosa in casa? Ci pensa la a stampare il nuovo pezzo, e voilà, il gioco è fatto. Non è fantascienza, ma una realtà molto vicina a noi.

Groupe Seb, colosso francese specializzato nei piccoli elettrodomestici (in Italia vende Rowenta, Moulinex, Krups e Tefal), sta sperimentando in Francia un nuovo sistema di “stampaggio” di parti di ricambio, utilizzando appunto stampanti 3D.

Oggi funziona così, per quanto riguarda i pezzi di ricambio: l’azienda ha un magazzino che contiene 5,7 milioni di pezzi di oltre 40mila prodotti. Ma così facendo l’azienda deve in qualche modo “indovinare” quanti pezzi produrre, programmando il numero da tenere in magazzino dopo che un prodotto è uscito dal catalogo, per rispondere alle eventuali richieste.

Perciò, ora si pensa a un modello diverso e più flessibile (e soprattutto più economico). Spiega il vicepresidente del gruppo, Alain Pautrot, “ora ne abbiamo in funzione due (stampanti, ndr). Al momento stampano solo i ricambi in plastica, stiamo facendo dei test anche sulle parti metalliche”.

Se il test in Francia darà buoni risultati, Seb si allargherà su altri paesi. L’investimento comprende lo sviluppo di un sistema automatico che gestisca le domande e programmi la stampa dei pezzi richiesti. Tutto automatico, tutto più economico.