Airdrop, acqua dall’aria in tempo reale

airdrop

Non c’è niente di più devastante della siccità per l’agricoltura: ettari ed ettari di terreno coltivato vanno letteralmente in fumo a causa dell’assenza prolungata di pioggia: un prototipo sviluppato da Edward Linnacre, studente della Swinburne University in Australia, promette di cancellare questo problema in futuro. Il suo nome è Airdrop.

Ecco come funziona

A dispetto del suo design piuttosto essenziale, Airdrop è in grado di filtrare l’aria calda dall’ambiente attraverso una turbina, filtrarla grazie ad un complesso sistema di tubi, raffreddarla quanto basta per condensarne una parte e restituire il resto all’aria circostante: resta dell’acqua che viene distribuita attraverso una serie di tubicini e destinata all’irrigazione delle piante. In questo prototipo allo stadio iniziale (di dimensioni molto ridotte rispetto alle intenzioni degli inventori) Linnacre è riuscito a produrre un litro d’acqua al giorno: davvero niente male.

Si tratta di un dispositivo che ha del prodigioso, realizzato con materiali low-tech (questo può voler dire che non sarà difficile adoperarlo e forse produrlo anche nei tanti paesi in via di sviluppo funestati dalla perenne crisi idrica). La notizia più bella di tutte, in ogni caso, è che un sogno del genere ha vinto un premio (il Dyson Award) che permetterà a questo giovane inventore di realizzare su scala più larga il suo sogno: di questi tempi non è cosa da poco.

Gianluca Riccio, classe 1975, è responsabile per l'area web e nuovi media di un'agenzia pubblicitaria. Iscritto al Network dei Transumanisti Italiani e da sempre appassionato di sante opposizioni (passato/futuro , tecnologia/spirito), dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia.