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Medicina

IBM dichiara guerra ai batteri resistenti agli antibiotici

Un innovativo polimero che distrugge i batteri resistenti agli antibiotici. La sua forza ad aggredire batteri Gram-Positivi apre prospettive.

Gianluca Riccio 1 minuto di lettura

Ultimo update:
IBM dichiara guerra ai batteri resistenti agli antibiotici

IBM e l’Istituto di Bioingegneria e Nanotecnologia di Singapore hanno disegnato un nuovo tipo di polimero in grado di individuare e distruggere batteri resistenti agli antibiotici e di impedirne l’evoluzione.

La caratteristica più interessante di questa nanostruttura è quella di essere biodegradabile e di non accumularsi nei tessuti: può essere eliminata facilmente dal corpo, a differenza delle precedenti soluzioni basate sui polimeri.

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Un missile invisibile

Il materiale, adoperato come un vero e proprio ‘missile invisibile’, distrugge le membrane cellulari dei batteri: ha una spiccata attitudine ad aggredire quelli Gram-Positivi, come lo Staphylococcus aureus, resistente alla meticillina. Un’altra caratteristica da non trascurare: le nanostrutture così ottenute sono molto semplici da produrre, e a costi ridotti, e rappresentano una importante opportunità per lo sviluppo di farmaci totalmente nuovi.

Batteri resistenti, adesso è guerra aperta

Se verranno realizzati su scala industriale ci ritroveremo tra qualche anno a iniettarci soluzioni ‘intelligenti’ o ad adoperare deodoranti in grado di distruggere ogni possibilità di contagio.

Fonte: Nature – Biodegradable nanostructures with selective lysis of microbial membranes

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn