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Galaxy Fold torna dopo il pitstop: è la volta buona?

L'azienda coreana si è impegnata in uno sforzo enorme per ridisegnare completamente il dispositivo in soli due mesi: Galaxy Fold ha un'ultima possibilità

È giunto finalmente il tempo di Galaxy Fold, il tormentato primo telefonino dallo schermo pieghevole?

Due mesi dopo averlo ritirato dal mercato per disastrosi problemi software e hardware, Samsung dichiara di aver risolto tutti i problemi.

Secondo Bloomberg l’azienda coreana si è impegnata in uno sforzo senza precedenti per ridisegnare completamente il dispositivo in soli due mesi ed è pronto a tornare sul mercato.

Galaxy Fold torna dopo i disastri di due mesi fa

Il più è fatto, insomma. La data ufficiale non è ancora stata fissata, ma non era certo un problema legato ai tempi di consegna a preoccupare. D’altra parte è dal 2016 che questo smartphone è allo studio.

Il disastro di aprile

Chi ha avuto la (s)fortuna di mettere tra i primi le mani su Galaxy Fold ha tratto una pessima impressione. La maggior parte degli utenti ha rimosso una pellicola protettiva dallo schermo senza immaginare che facesse parte integrante del dispositivo pieghevole.

Anche la parte centrale, quella soggetta al movimento frequentissimo di apertura e chiusura, aveva una resistenza risibile. La revisione di Samsung dovrebbe averla massicciamente rinforzata.

Tre giorni fa il CEO di Samsung ha finalmente ammesso che il Galaxy Fold è stato lanciato sul mercato troppo presto, e ha annunciato la fine di una nuova fase di test che ha riguardato ben 2000 dispositivi sottoposti a qualsiasi stress e verifica.

La mia impressione è che i coreani si trovino tra il martello e l’incudine: si sono mossi in anticipo ma malissimo. Non possono ritirare il dispositivo dal mercato perché il contraccolpo sarebbe enorme, ma non possono nemmeno sbagliare una seconda volta.

Tempi duri per gli schermi flessibili

Per quanto Samsung sia l’azienda messa peggio attualmente, gli altri modelli che avrebbero dovuto rivoluzionare il panorama non se la passano bene.

Huawei ha risentito delle sanzioni (ora rimosse) da parte degli USA. Il suo Mate X non ha ancora visto la luce. Dalla sua ha questo importante alibi, purtuttavia, e questa volta stare alla finestra per vedere se il rivale si schianta per primo potrebbe essere la strategia giusta.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn