Helsinki ha il suo spazzino robotico, ma il suo nome forse non vi piacerà

Gianluca Riccio

Robotica, Tecnologia

spazzino robot

Helsinki ha il suo spazzino robotico! Meno male che non è entrato in servizio a Roma, o peggio a Napoli, con un nome così.

Io capisco pure che a vederlo sembri un Roomba formato gigante, ma riuscire in un colpo solo a copiare un nome e a farmi andare di traverso l’acqua era un’impresa non da poco.

Per la prima volta, lo spazzino robotico Trombia Free dell’azienda finlandese Trombia Technologies è entrato in servizio per le strade di Helsinki (che valutavo abbastanza pulite anche prima). A fine anno la speciale macchina pulitrice aveva avviato un periodo di test lungo una ex ferrovia trasformata in pista ciclabile, la Helsinki-Baana.

Oggi entra a pieno titolo come parte del servizio di nettezza urbana di Helsinki, lungo le strade notturne in diversi quartieri della città.

spazzino robot
Ecco il simpatico spazzino robotico che si chiama come-sapete-voi

Trombia! (ma dico, si può?)

Lo spazzino robotico, come detto, è un incrocio tra un enorme aspirapolvere autonomo e un tosaerba di circa tre metri con la condizionale. E in più si chiama Trombia (scusate, non ribadirò più il concetto. Lavoro in pubblicità e tengo molto al naming, non posso ancora crederci).

Trombia Free utilizza la tecnologia di visione artificiale con l’ormai onnipresente LiDAR. Con questo “radar” lo spazzino autonomo si sposta lungo strade e sentieri senza temere alcuno stop di sorta. Il robot è per tutte le stagioni, può evitare gli ostacoli in modo indipendente e lavorare in qualsiasi momento della giornata. La sua velocità media è limitata a 2-6 km / h, tuttavia durante le ore notturne può accelerare (si fa per dire) fino a un massimo di 10 km / h.

Uno spazzino ecologico

La società ha affermato che lo spazzino robotico Trombia Free utilizza meno del 15% della sua potenza per aspirare detriti e spazzare, con un consumo che va da 6 a 10 kW, a differenza delle controparti diesel, che consumano da 70 a 130 kW. Il veicolo autonomo è dotato di batterie proprietarie da 45 o 90 kWh, progettate per 8,5 – 17 ore di funzionamento in modalità economica o 4-8 ore in modalità continua.

Dopo questo lancio cittadino, l’azienda prevede di condurre dieci programmi pilota prima delle prevendite. Nel primo trimestre del 2022 il lancio per tutti.

Spero solo che qui in Italia arrivi con un altro nome: non so come reagirebbe il mercato a vedere un robot con un nome così, che di mestiere scopa.