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Ambiente

Una compressa di idrogel rende potabile l’acqua di fiume in un’ora

Un nuovo sistema basato su idrogel può rendere l'acqua potabile in circa un'ora senza uso di energia e senza rilasciare sostanze.

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In molte parti del mondo, l’accesso all’acqua potabile è un grande bisogno insoddisfatto. Un nuovo materiale che disinfetta l’acqua in un’ora potrebbe contenere la risposta. Questo è ciò che fa un prototipo dell’Università del Texas, ad Austin.

Il modo più comune per disinfettare l’acqua e renderla potabile è di solito farla bollire. In molte parti del mondo mancano fonti affidabili di elettricità e attrezzature moderne per fare questo lavoro in modo efficiente. Nuovi dispositivi e metodi (alambicchi solari, filtri al grafene, distributori di cloro) sono stati progettati per pulire l’acqua in modo più veloce ed efficiente dei metodi precedenti, ma richiedono elettricità e potrebbero richiedere ancora molto lavoro. Altri metodi (come la rivoluzionaria elettrofilatura) sono ancora in corso di perfezionamento.

Acqua potabile grazie all’idrogel

Per il nuovo studio, i ricercatori hanno sviluppato un metodo relativamente facile che non richiede energia per funzionare. È una compressa di idrogel che può essere semplicemente fatta cadere in un contenitore d’acqua, dove uccide più del 99,999 percento dei batteri entro un’ora circa. L’idrogel può quindi essere rimosso, senza lasciare residui o sostanze chimiche. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Advanced Materials.

Le compresse funzionano generando perossido di idrogeno, che funziona con particelle di carbone attivo per uccidere i batteri interrompendo il loro metabolismo, e rendere potabile l’acqua. Il team afferma che nel processo non vengono creati sottoprodotti dannosi.

acqua potabile
Un’immagine dai test sull’idrogel per rendere potabile l’acqua.

L’idrogel potrebbe migliorare anche i metodi attuali

Non solo acqua potabile “in compresse”, ad ogni modo. Questi purificatori di idrogel potrebbero anche trovare impiego nel miglioramento di altre tecniche, come la distillazione solare. Un sistema che funziona concentrando il calore del sole per far evaporare l’acqua e raccoglierla in un altro contenitore, lasciandosi dietro i contaminanti. Questa attrezzatura può intasarsi di microbi, ma il team afferma che il nuovo idrogel potrebbe impedirlo.

Sebbene finora siano stati condotti solo test su piccola scala, i nuovi idrogel dovrebbero anche essere abbastanza facili da scalare, affermano i ricercatori. I materiali e i processi sono economici e semplici e il materiale può essere modellato in tutti i tipi di forme e dimensioni per adattarsi a casi d’uso specifici.

“Il nostro idrogel multifunzionale può fare una grande differenza nel mitigare la scarsità globale d’acqua potabile. È facile da usare, altamente efficiente e potenzialmente scalabile fino alla produzione di massa”, dice Guihua Yu, autore corrispondente dello studio.

Il team afferma che i prossimi passi sono trovare modi per rendere l’idrogel capace di uccidere una più ampia varietà di batteri e virus per rendere l’acqua sempre più potabile e sicura.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn