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Medicina

Via libera ai test per i T-Cell Skin Patch, cerotti anti Covid

Un vaccino di nuova generazione basato sui linfociti T e distribuito in cerotti ha ottenuto l’ok per partire ad inizio anno nuovo con gli studi clinici

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Emergex, azienda medica con sede nell’Oxfordshire, ha appena ricevuto il via libera per iniziare gli studi clinici di un vaccino speciale contro il COVID-19. Un vaccino in cerotti a rilascio graduato che utilizza i linfociti T per uccidere le cellule infette dal virus.

La sperimentazione sarà condotta dal Prof Blaise Genton del Centro per le cure primarie e la salute pubblica dell’Università di Losanna, in Svizzera, con 26 partecipanti in totale. I primi risultati sono attesi nel giugno 2022.

Cerotti anti covid
Blaise Genton, darà il via alla sperimentazione del vaccino in cerotti

Protezione duratura

“È la prima volta che un ente approva i test per un vaccino COVID-19 il cui unico scopo è generare una risposta mirata dei linfociti T in assenza di una risposta anticorpale. Linfociti T che cercano cellule infette e le uccidono”, dice Robin Cohen, Chief Commercial Officer di Emergex. Questa soluzione di seconda generazione potrebbe fornire agli individui un’immunità più duratura rispetto alle opzioni attualmente disponibili.

Ma come funziona esattamente il principio di questi “cerotti” anti Covid?

Immaginate il virus come un asteroide che sta per schiantarsi su un pianeta. I linfociti T sono i “missili” che lo identificano e partono per colpirlo prima che possa fare danno. La scorsa settimana, uno studio appena pubblicato ha mostrato che alcuni individui hanno una “immunità abortiva”. Sono esposti al virus e non si ammalano. I loro linfociti T hanno la capacità di abbatterlo: questa ricerca potrebbe portare a futuri vaccini con una protezione più duratura.

Compagni di squadra

Danny Altmann, professore di immunologia all’Imperial College di Londra, pensa sia possibile che il vaccino a linfociti T in cerotti lavori insieme ai vaccini mRNA per aumentarne ulteriormente la sua efficacia. Una loro combinazione potrebbe costituire un rimedio infallibile contro un virus e contro le sue mutazioni.

I cerotti a microaghi sono una soluzione ideale, perchè consentirebbe di somministrare in modo indolore e conveniente questi principi attivi, escludendo la necessità di refrigerazione e permettendone trasporto e stoccaggio anche in aree prive di elettricità.

Se seguirà una normale trafila, il vaccino in cerotti cutanei Emergex T-Cell dovrebbe essere disponibile non prima del 2025.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn