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Ambiente

Re-Wind crea il primo “BladeBridge” in Irlanda da pale eoliche riciclate

Danno energia dal vento, e poi un mare di grattacapi: ma le pale eoliche possono essere riutilizzate in mille modi. Ecco come.

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Nella città irlandese di Cork la Re-Wind ha messo su il primo “BladeBridge” per pedoni, ciclisti e veicoli di emergenza. Due pale eoliche LM13.4 dismesse costituiscono la struttura del ponte, lunga oltre cinque metri.

BladeBridge, ultimato alla fine dello scorso gennaio, è il secondo ponte pedonale al mondo realizzato con pale eoliche dismesse. Fa il paio con quello ultimato nell’ottobre 2021 a Szprotawa, nella polonia occidentale, dalla società di riciclaggio polacca Anmet e dal partner GP Renewables.

I “bladebridge” potrebbero risolvere un grave problema di rifiuti?

Pale eoliche
immagine per gentile concessione di re-wind

Re-wind spiega che le moderne pale eoliche in genere durano circa 20 anni prima di essere dismesse. Tuttavia, la maggior parte delle lame non è biodegradabile, ed è difficile da riciclare perché costituita da materiali compositi, principalmente fibre di vetro, resine e schiume.

Il problema a livello globale è grande: una tipica turbina da 2,0 MW ha tre pale lunghe 50 m per un totale di circa 20 tonnellate di compositi in polimero rinforzato con fibre (FRP). Entro il 2050 avremo circa 39,8 milioni di tonnellate di materiale proveniente dall’industria eolica globale in attesa di smaltimento.

Re-Wind, recuperare pale eoliche per rimettere in sesto l’ambiente

Pale eoliche
progetto di barriera antirumore proposto utilizzando pale eoliche riciclate

Re Wind è un progetto di ricerca che nasce per trovare una soluzione a questo grave problema. il team interdisciplinare comprende esperti di diverse università irlandesi ed americane.

“Stiamo studiando l’uso delle pale eoliche nell’edilizia e nell’ingegneria. Lo sviluppo di tali procedure potrebbe avere un impatto benefico sulla qualità dell’aria e dell’acqua riducendo una delle maggiori fonti di rifiuti non biodegradabili”. È quanto pensa (e dice) Lawrence C. Bank del Georgia Institute of Technology, che prende parte al progetto.

Naturalmente, non solo ponti

I ponti non sono l’unico uso creativo delle vecchie pale eoliche. Re-Wind ha proposto una serie di altri usi come punti ristoro, barriere antirumore o capanni per biciclette.

Considerato il fatto che di queste strutture c’è sempre bisogno, tanto vale usare cose che non sapremmo dove gettare, giusto?

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn