Hot Pot Midterm USA 2026: Camera, Senato e cosa cambia dopo il voto

Medicina

Polmoni stampati in 3D: test sull’uomo entro cinque anni

Polmoni stampati in 3D a partire dalle cellule di un paziente? Passi avanti e una data per i primi test sull'uomo: 2027

45666060 E9DE 4FC4 BC8C 018BE645482B
45666060 E9DE 4FC4 BC8C 018BE645482B

L’azienda biotecnologica United Therapeutics ha appena presentato al pubblico la sua roadmap per realizzare quello che definisce “l’oggetto stampato in 3D più complesso al mondo”. Un’impalcatura polmonare (in gergo tecnico uno scaffold). Un polmone che in futuro potrebbe essere lo standard per i trapianti.

E secondo l’azienda, potrebbe essere un futuro molto vicino. United Therapeutics e 3D Systems, produttore di stampanti 3D, hanno già prodotto un’impalcatura polmonare in grado di funzionare in modelli animali. I prossimi passi prevedono di realizzarne con cellule staminali dei pazienti, per ottenere polmoni umani tollerabili e trapiantabili.

A cinque anni da adesso

La dott.ssa Martine Rothblatt, Presidente e AD di United Therapeutics, non nasconde una grande soddisfazione. “Il nostro scaffold polmonare mostra di poter funzionare, e siamo in grado di realizzarli con velocità e precisione incredibile: rispetto al progetto, il prodotto finale può discostarsi di dimensioni pari a quelle di un capello umano”.

“Col duro lavoro di scienziati e ingegneri dedicati, speriamo di avere l’autorizzazione alla sperimentazione umana di questi polmoni personalizzati e stampati in meno di cinque anni”.

Polmoni stampati 3d
Modello vascolare umano creato utilizzando il processo Print to Perfusion di 3D Systems. Immagine tramite United Therapeutics.

Impalcature polmonari con stampa 3D

Da anni 3D Systems e United Therapeutics lavorano allo sviluppo del loro processo chiamato Print to Perfusion. Un piano per consentire la stampa 3D di scaffold ad alta risoluzione che possono essere perfusi con cellule viventi per creare tessuti.

Il processo consente la stampa di scaffold in idrogel di grandi dimensioni, vascolarizzati e altamente dettagliati con il potenziale per aprire una gamma di nuove applicazioni dei tessuti. I progressi enormi di questa tecnologia hanno generato un vero e proprio terremoto.

Investimenti in medicina rigenerativa, acquisizioni di aziende legate alla stampa e alla biostampa in 3D ed altre iniziative hanno consentito di arrivare ad un primo risultato sorprendente. Realizzare una “sacca d’aria” in grado di funzionare come un polmone sui modelli animali è una pietra miliare.

Polmoni stampa 3d
Una sacca d’aria che imita i polmoni che è stata stampata in 3D in gel a base d’acqua. Immagine tramite 3D Systems

Polmoni stampati: studi clinici sull’uomo entro cinque anni

Il design dell’impalcatura polmonare stampabile in 3D che potrebbe sostituire i polmoni per i trapianti è un record assoluto. 44 trilioni di voxel distribuiti per realizzare la forma di 4.000 km di capillari polmonari e 200 milioni di alveoli. Il tempo renderà queste strutture praticamente perfette, e non è un caso che le due aziende stiano già sviluppando altri organi come rene e fegato.

Con le tecniche di biostampa, se oggi questa tecnologia fosse già diffusa si potrebbe ottenere un polmone biostampato in meno di tre settimane.

Potete immaginare quanto sarà più rapido anche solo tra 5 anni, quando si spera che sarà sicura al punto da poterla testare sugli umani?

Una scorta illimitata di polmoni

Ottenere in poco tempo un numero infinito di organi che non richiedano immunosoppressione e non provochino rigetto sarà una svolta totale.

Gli studi clinici (segnate l’anno: 2027) saranno il primo passo verso un futuro di organi stampati in 3D e fatti con le cellule dello stesso paziente, sicuri e totalmente trapiantabili.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn