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Medicina

Il Terasaki Institute crea lente a contatto che rileva cellule tumorali

Un paio di lenti a contatto “ad anticorpi” può rilevare in modo rapido, efficace e non invasivo le cellule tumorali. Ed è solo l’inizio.

Gianluca Riccio 3 minuti di lettura

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Basterebbe anche solo la parola, che per decenni abbiamo considerato tabu. Il cancro, sapete di cosa parlo, è un assassino difficile da prevenire, da fermare, perfino da identificare in molti casi. Uno dei metodi di screening delle cellule tumorali, la biopsia, può richiedere interventi chirurgici invasivi, che lasciano cicatrici a vita.

E se si potessero rilevare cellule tumorali in modi migliori?

Un gruppo di ricercatori sta lavorando su lenti a contatto non invasive in grado di rilevare le cellule tumorali: può anticipare la diagnosi del cancro, e potenzialmente curarlo. Lo studio è stato pubblicato per la prima volta sulla rivista Advanced Functional Materials. Ve lo linko qui.

La nuova ricerca è guidata dall’autore dello studio Yangzhi Zhu, ingegnere biomedico presso il Terasaki Institute for Biomedical Innovation, un’organizzazione di ricerca senza scopo di lucro in California. E sarebbe uno sviluppo fantastico rispetto ad altre tecniche in questo campo.

Come funziona questa nuova tecnologia?

I test delle lenti a contatto che rilevano cellule tumorali dalle lacrime è nelle fasi preliminari. Al momento, è stata impiegata solo su cellule in laboratorio. Se daranno risultati positivi, la prossima fase sarà “in vivo” e interesserà volontari in carne e ossa.

Come funziona? Il dispositivo identifica i sottoprodotti cellulari nelle lacrime chiamati esosomi, che si pensa indichino la crescita del tumore da qualche parte nel corpo. Le lenti sono dotate di un anticorpo che può individuare e legarsi a un altro anticorpo trovato su questi esosomi. Quando questi due anticorpi si uniscono, diventano rossi.

Questo colore rosso indica la presenza di cellule tumorali, e lo fa in modo così efficace da poterlo osservare anche ad occhio nudo.

Cellule tumorali

Un’opzione rapida e vantaggiosa

I vantaggi di questa tecnica sono vasti, ma il più importante è la velocità. Gli esami del sangue, le biopsie e le TAC potrebbero richiedere diversi giorni o settimane per ottenere i risultati, mentre queste lenti producono una diagnosi in 30 minuti o meno.

Il processo è anche indolore in quanto non richiede incisioni o interventi chirurgici. Quali sono le possibili applicazioni?

Zhu e il suo team stanno attualmente preparando un test sui conigli per confermare la sicurezza del dispositivo. Come detto, la fase successiva coinvolgerà gli esseri umani.

Se tutto va secondo i piani, Zhu e il suo team sperano che le lenti a contatto vadano oltre i test per rilevare cellule tumorali. Queste lenti speciali possono diagnosticare altre malattie, come quelle autoimmuni. E un giorno potrebbero anche essere usate per somministrare farmaci.

Non vedo l’ora, è il caso di dirlo.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn