Addio palloncino: AI rileva ubriachezza dal volto (col 93% di precisione)

Gianluca Riccio

Medicina, Tecnologia

Un giorno molto vicino l'immancabile intelligenza artificiale ci guarderà in faccia e ci dirà che abbiamo bevuto.

Il sistema descritto in un paper nell’International Journal of Intelligent Information and Database Systems (ve lo linko qui) potrebbe essere usato in luoghi in cui la guida in stato di ubriachezza e il comportamento in stato di ubriachezza sono problemi comuni.

Cosa buona e giusta: perché c’è più di un milione di morti in tutto il mondo ogni anno per incidenti stradali. Molti di questi sono il risultato diretto dell’ubriachezza.

Lo studio

Kha Tu Huynh e Huynh Phuong Thanh Nguyen della Vietnam National University di Ho Chi Minh City spiegano che i primi parametri per studiati per rilevare l’ubriachezza sono stati gli occhi, la posizione della testa o altri indicatori dello stato funzionale.

Tali parametri, però, potrebbero essere confusi da altri fattori. Il team ha preferito l’analisi della termografia: sarebbe Ideale per eventi in cui è probabile che venga consumato alcol e le persone si mettano a guidare in stato di ubriachezza. Perché? Tre motivi: Non invasivo, più efficace, e soprattutto più attendibile.

Ubriachezza
Un milione di morti in tutto il mondo ogni anno per incidenti stradali. Molti di questi sono il risultato diretto dell’alcol.

Ubriachezza, precisione anzitutto

Il team sottolinea che è importante che un sistema di intelligenza artificiale progettato per identificare l’ubriachezza nelle persone abbia un tasso molto basso di falsi positivi e falsi negativi.

E ha ragione: con troppi falsi negativi le auto sarebbero piene di ubriachi. Con troppi falsi positivi ci sarebbero troppi sobri costretti a prendere taxi (e a perdere fiducia nelle autorità).

Ci sarà sempre un compromesso in qualsiasi sistema del genere, e quello appena sviluppato registra un ragionevole 93% di precisione.

Potrà migliorare ancora, dicono gli autori dello studio, “imparando” da tutti i dati che raccoglierà. Chi pensa che un giorno un algoritmo possa guardarci in faccia e stabilire la nostra ubriachezza con il 100% di precisione, beh, ha bevuto.