Hot Pot Proteste in Italia: perché tir e studenti sono in piazza adesso

Ambiente

Riciclo dei rifiuti, Italia campione d’Europa: e di molto, anche.

L'Italia si posiziona al primo posto in Europa per tasso di riciclo dei rifiuti urbani e speciali: ma c'è ancora da fare.

POST FP 1200x675 1 2022 12 30T160736.500 1
POST FP 1200x675 1 2022 12 30T160736.500 1

Quest’anno consegna all’Italia non molti traguardi, ma uno è importante e va menzionato: l’Italia è il primo paese europeo per tasso di riciclo dei rifiuti urbani e speciali. A quanto pare, le strategie per incoraggiare i cittadini a riciclare i rifiuti in modo adeguato hanno fatto enormi passi avanti negli ultimi dieci anni, e le prospettive future sono ottime.

Campioni d’Europa

Secondo uno studio condotto da Assoambiente, l’associazione che rappresenta le imprese che gestiscono servizi ambientali e quelle dell’economia circolare, l’Italia è il paese con il tasso di riciclo dei rifiuti più alto in Europa, pari all’83,2%. È un dato nettamente superiore alla media europea del 39,2% : elevatissimo anche rispetto a paesi grandi e sviluppati come Spagna, Francia e Germania, che hanno tassi rispettivamente del 60,5%, 54,4% e 44%. Se ci concentriamo invece sul tasso di circolarità dei matieriali (la percentuale di materiale che viene poi reinserito nell’economia) siamo secondi assoluti, solo 0,6% in meno della Francia (che segna un 22,2%) e comunque molto sopra la media europea del 12,8%.

Due magnifiche notizie al prezzo di una: prima, abbiamo un primato di cui andare davvero fieri. Seconda, sappiamo già dove lavorare per migliorare: nel reimpiego dei materiali riciclati.

riciclo dei rifiuti
riciclo dei rifiuti: investire in impianti darebbe una svolta anche sul piano occupazionale.

Riciclo dei rifiuti, le regioni più virtuose

In Italia c’è una grande disparità tra le regioni in termini di riciclo. Secondo i dati dell’ISTAT, il tasso di riciclo è aumentato in tutte le regioni tranne Trento e Valle d’Aosta, che hanno registrato una diminuzione rispettivamente dello 0,9% e 0,6%. Tuttavia, Trento ha ancora la percentuale più alta di raccolta differenziata, al 76,7%. Seguono il Veneto (76,1%), la Sardegna (74,5%) e la Lombardia (73,3%). Nonostante una leggera diminuzione rispetto al 2019, Trento resta in cima alla classifica.

Il lavoro ancora da fare

Nonostante il più alto tasso di riciclo dei rifiuti e una buona circolarità, c’è ancora da fare per affidarsi completamente all’economia circolare. Una delle sfide principali è aumentare il numero di impianti di recupero e distribuirli in modo più equo in tutto il Paese. Al momento, l’Italia ne ha circa 6.500, principalmente di piccole e medie dimensioni e concentrati soprattutto al centro-nord. Per fare un raffronto, la Germania ne ha circa 10.000.

Inoltre, e qui c’è un piccolo assurdo, circa 4,2 milioni di tonnellate di rifiuti urbani e industriali vengono esportati e recuperati all’estero. Noi li ricicliamo e li vendiamo (a poco), altri li recuperano e ci guadagnano. Il Governo dovrebbe aumentare il volume di rifiuti recuperati in Italia e creare posti di lavoro incentivando gli investimenti negli impianti, puntando anche sulle rinnovabili per far lavorare questi impianti e abbattere i costi dell’energia.

È importante continuare a promuovere la raccolta differenziata per preservare l’ambiente e ridurre l’impatto dei rifiuti sull’ecosistema. Prossimo obiettivo: campioni del mondo, eh?

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn