Arriva Ringbot, il robot monoruota che non cade mai

Gianluca Riccio

Robotica, Trasporti

Questo robot monoruota può rappresentare un'opzione interessante per la mobilità urbana: compatto, efficiente, e all'occorrenza autonomo.

Immaginate di poter viaggiare in città senza code, senza stress e senza dover cercare parcheggio: Ringbot, il nuovo prototipo dell’Università dell’Illinois, apre le porte a un modo di spostarsi completamente nuovo. Questo piccolo robot monoruota, grande come un trolley, si muove agilmente e in autonomia grazie a un sistema di bilanciamento automatico. Dotato di due “piedi” retrattili che spuntano dalla ruota all’occorrenza, Ringbot è in grado di superare ostacoli, cambiare direzione e persino salire e scendere gradini.

Non si tratta solo di fantascienza: il robot è già stato testato con successo e i ricercatori stanno lavorando per migliorarne le prestazioni e l’autonomia.

Monoruota
Più futuristico di così…

Come funziona Ringbot, il robot monoruota che non cade mai?

Il segreto dell’equilibrio di Ringbot sta in due moduli di guida indipendenti posizionati all’interno della ruota. Questi moduli controllano la velocità e la rotazione della ruota, permettendo al robot di rimanere in piedi e di muoversi in modo fluido. Come se non bastasse, due gambe retrattili intervengono quando il robot perde l’equilibrio o quando ha bisogno di cambiare direzione.

Questa configurazione fornisce a Ringbot diversi vantaggi:

  • Compattezza: Grazie alle sue dimensioni ridotte, il robot monoruota può facilmente destreggiarsi nel traffico cittadino e parcheggiare in spazi minimi.
  • Efficienza: Ringbot è alimentato da batterie e non produce emissioni nocive, contribuendo a ridurre l’inquinamento atmosferico.
  • Sicurezza: Il sistema di bilanciamento automatico e i sensori di cui è dotato il robot monoruota garantiscono una guida sicura e stabile.

Prossimi passi

La tecnologia di Ringbot è ancora in fase di sviluppo: prima che possa diventare un mezzo di trasporto diffuso serve aumentare l’autonomia del robot e la sua capacità di resistere alle intemperie. E poi, beh, mancano perfino le normative per la circolazione di questi nuovi robot monoruota sulle strade. Cosa sono? Moto? Bici? Monopattini? Non ci voglio neanche pensare.

Ad ogni modo, oltre alla mobilità urbana Ringbot potrebbe essere utilizzato in altri settori. Tre esempi?

  • Logistica: per la consegna di piccoli pacchi in aree urbane
  • Agricoltura: per la raccolta di frutta e verdura in serre o campi coltivati
  • Servizi di emergenza: per raggiungere zone impervie o per trasportare materiale sanitario

Senza contare il potenziale di migliorare la mobilità di persone con disabilità che hanno difficoltà a utilizzare i mezzi di trasporto tradizionali.

In sintesi

C’è del potenziale qui, eh. Questo piccolo robot monoruota potrebbe davvero rivoluzionare la mobilità urbana, rendendola più efficiente, sostenibile e divertente. Che ne pensate voi? Salireste a bordo di un Ringbot?

Mentre ci pensate (potete anche non rispondermi subiro), qui trovate la ricerca completa pubblicata su IEEE.