Occidente, il caldo secco degli ultimi 20 anni non ha precedenti in 500 anni

Gianluca Riccio

Ambiente

Uno studio recente basato sulla dendrologia rivela che l'Occidente sta vivendo le condizioni di caldo secco più estreme degli ultimi 500 anni

L’Occidente sta affrontando la sua fase più critica di siccità e calore degli ultimi cinque secoli. Uno studio basato sull’analisi degli anelli degli alberi ha rivelato che il fenomeno del “caldo secco” è aumentato in modo senza precedenti, amplificato dal cambiamento climatico. Questa scoperta, ennesimo campanello d’allarme per la scienza moderna, è una chiara dimostrazione di come le nostre azioni influenzino direttamente l’ambiente che ci circonda.

Il ruolo della dendrologia nella comprensione del clima

La dendrologia, lo studio degli anelli degli alberi, svolge un ruolo cruciale nella nostra comprensione del cambiamento climatico. Gli anelli più densi indicano generalmente temperature più calde, mentre quelli meno densi suggeriscono periodi più freddi. Recentemente, sono stati fatti passi da gigante in questo campo, con l’introduzione di tecniche che utilizzano la luce per misurare la densità degli anelli in modo più semplice, sicuro ed economico.

In questo caso, attraverso l’osservazione della densità e della larghezza degli anelli gli scienziati possono ricostruire le condizioni climatiche passate e il caldo secco risalendo fino al 1553. Se volete approfondire lo studio pubblicato su Science Advances, eccolo a vostra disposizione.

Implicazioni presenti e future

La combinazione di caldo estremo e condizioni di siccità non solo peggiora la situazione idrica, ma ha anche conseguenze complesse sugli ecosistemi e sull’agricoltura. Per questo le aree travolte dal caldo secco potrebbero vedere accelerare un effetto domino ancora più estremo nei prossimi anni.

Ogni stress causato da una bassa precipitazione o anche da una lieve riduzione delle precipitazioni causerà maggior stress al pianeta a causa dell’aumento delle temperature.

Caldo secco
Una mappa delle zone più calde d’Europa

Caldo secco, i danni maggiori

Aree come il Nevada o il Sud-ovest degli USA, o la penisola iberica e l’Italia rischiano sempre più eventi estremi e danni per la salute dei cittadini. La ricerca è in una corsa contro il tempo per sviluppare modelli previsionali più accurati e trovare soluzioni per mitigare gli effetti del cambiamento climatico.

È fondamentale agire ora per affrontare le sfide poste dal caldo secco provocato dal cambiamento climatico. Solo attraverso un impegno collettivo e un’azione immediata possiamo sperare di mitigare gli impatti di questi fenomeni senza precedenti.