Torre Alva, sulle Alpi svizzere la torre stampata in 3D più alta del mondo

Gianluca Riccio

Architettura, Tecnologia

Parte la fabbricazione della Torre Alva, progetto pionieristico: un edificio di oltre 30 metri stampato in 3D che guarderà la Valle del Giulia

Nel cuore delle Alpi Svizzere, lungo il passo del Giulia, sta per sorgere un’opera che ridefinirà i confini dell’architettura moderna. La Torre Alva, una struttura di 30 metri stampata in 3D, è un trionfo tecnologico ed insieme un inno alla fusione tra natura e innovazione, un faro di cultura e bellezza destinato a brillare tra le vette innevate. Si è capito che mi piace?

Innovazione e sostenibilità al servizio dell’architettura

La stampa 3D si è affermata come una delle tecnologie più rivoluzionarie degli ultimi tempi, promettendo di trasformare radicalmente il settore dell’edilizia. La Torre Alva (Tor Alva) è l’esempio perfetto di come questa innovazione possa essere applicata su larga scala, offrendo soluzioni sostenibili e riducendo significativamente il consumo di materiali. Il progetto, avviato dall’ETH di Zurigo e condotto in collaborazione con Fundaziun Origen, mira a esplorare nuovi orizzonti nella costruzione degli edifici, ponendo le basi per un futuro più verde.

Torre Alva: sarà un simbolo culturale immerso nella natura

Oltre ad essere un’impresa ingegneristica, la Torre Alva si propone come un centro culturale polivalente. Con i suoi 32 pilastri che si diramano per sostenere ambienti astratti, la torre guida i visitatori attraverso una serie di spazi espositivi fino a una piccola ma graziosa aula concerti che può ospitare fino a 45 persone. Questo spazio, situato alla sommità della torre, offre una vista panoramica senza pari sulla Valle del Giulia, permettendo ai visitatori di immergersi completamente nella bellezza mozzafiato dell’ambiente alpino.

torre Alva tor

Un futuro riadattabile e sostenibile

L’approccio alla costruzione della Torre Alva riflette una profonda considerazione per la sostenibilità e il ciclo di vita dell’edificio. Progettata per essere facilmente smontabile, la struttura può essere ricostruita in una nuova location dopo il suo periodo di vita a Mulegns. Questo non solo dimostra l’ingegnosità del design modulare ma sottolinea anche l’importanza della circolarità e del riutilizzo nel contesto architettonico contemporaneo.

Questo è un passo significativo verso l’integrazione della tecnologia avanzata nel campo dell’architettura e della costruzione. Non vedo l’ora di raccontare l’inaugurazione di questa meraviglia ingegneristica che aprirà nuove strade per l’innovazione sostenibile nel mondo dell’architettura. Se volete qualche dettaglio in più sul progetto Tor Alva, trovate tutto qui.