Il mouse non si muove, ma il cursore sì. La mano resta ferma sul tavolo, mentre le dita tremano appena: il bracciale nero di silicone, Mudra Link, percepisce il micro-movimento dei nervi, e prima ancora che il polso si pieghi il computer ha già cliccato. Questo bracciale neurale leggerissimo (appena 36 grammi) promette di liberarci da mouse, telecomandi e manette. Come? Ascoltando i tuoi nervi. Letteralmente.
Tre sensori SNC (Surface Nerve Conductance) captano i segnali elettrici che il cervello manda alle dita: un accelerometro e un giroscopio completano il quadro. Il risultato è un’interfaccia che traduce il pensiero in azione, senza contatto, senza sforzo… e senza tendiniti. Ma funziona davvero, oppure è solo un altro gadget che promette il paradiso e regala un bracciale che costa un botto?
Cos’è Mudra Link e come funziona
Mudra Link è un bracciale neurale creato da Wearable Devices Ltd., azienda israeliana. E come tutti i bracciali si indossa al polso (Grazie Gianluca, ci volevi tu a dirlo): al suo interno ci sono tre sensori SNC, un accelerometro, un giroscopio a sei assi ed elettrodi in acciaio inossidabile.
Il sistema cattura i micro-segnali elettrici che il cervello manda ai muscoli prima ancora che il gesto sia visibile, li traduce in comandi Bluetooth e li invia al computer. Funziona con Windows, macOS, Android, iPadOS e ChromeOS; l’autonomia è di due giorni, la ricarica completa richiede 80 minuti ed è resistente all’acqua (IP56). La sua promessa, ve l’ho detto, è ambiziosa: sostituire mouse, telecomandi e controller con i gesti della mano.
La tecnologia SNC: leggere il pensiero prima del gesto
Quando il cervello invia l’impulso per cliccare o pizzicare, il bracciale rileva il segnale elettrico prima ancora che il muscolo si contragga. Un algoritmo traduce quel segnale in un comando Bluetooth: clic, scroll, zoom, swipe. Il tutto avviene in pochi millisecondi. Il principio è stato portato in laboratorio quasi dieci anni orsono, e spiegato in uno studio pubblicato su Nature: captare l’intenzione di movimento, non il movimento stesso. Risultato: si può controllare il cursore tenendo la mano ferma, o muovendola appena.
L’accelerometro e il giroscopio servono a riconoscere la direzione e la velocità del gesto, mentre gli elettrodi garantiscono un segnale pulito anche in presenza di sudore o acqua.
Addio mouse? Il test quotidiano
Nei video dimostrativo il Mudra Link funziona alla perfezione: il presentatore muove la mano nel vuoto e il cursore scorre, clicca, trascina. Nella vita reale la storia è più complessa. Il software richiede una calibrazione iniziale: bisogna insegnare al sistema come il proprio corpo “pensa” il clic, il doppio clic, il drag. Ci vogliono 10-15 minuti.
Dopo, l’accuratezza è alta (circa il 95%) ma non totale. In compenso la latenza è bassa: 20-30 ms, impercettibile per l’uso office e per la navigazione. Per il gaming serve ancora il mouse: la precisione millimetrica e la rapidità di click multipli non sono ancora al livello di un mouse da gaming. Il Mudra Link però eccelle nel controllo multimediale: cambiare slide, alzare il volume, mettere in pausa un video con un semplice gesto del polso è comodo e fa effetto. Ideale per presentazioni, smart working e chi soffre di tunnel carpale.

Per chi vale davvero la pena
Il Mudra Link non è per tutti. Costa 199 dollari (circa 185 euro) e non sostituisce completamente mouse o gamepad. Ma è utile per chi: lavora molte ore al computer e ha dolori alle mani o ai polsi; fa presentazioni e vuole cambiare slide senza telecomando; ha difficoltà motorie che rendono difficile usare un mouse tradizionale; vuole provare un’interfaccia “futuristica” senza spendere migliaia di euro.
Il braccialetto è anche un valido ausilio per la riabilitazione: alcuni fisioterapisti lo stanno testando per insegnare ai pazienti a muovere la mano in modo controllato, ricevendo un feedback immediato sullo schermo. Inoltre, l’assenza di superfici da toccare riduce il rischio di trasmissione di germi, un vantaggio non trascurabile in ambienti medici o condivisi.
Mudra Link, il futuro è già al polso, ma è stretto
Mudra Link funziona. Non è perfetto, ma funziona. È il primo passo verso la diffusione di massa delle interfacce che leggono il pensiero prima del gesto. Il prossimo passo sarà ridurre il prezzo, aumentare la precisione e supportare più gesti.
Wearable Devices Ltd. sta già lavorando a una seconda generazione con più sensori e autonomia maggiore. Il sogno è un bracciale invisibile che capisce cosa vuoi fare e lo fa. Per ora dobbiamo accontentarci di un polso che clicca senza cliccare. Ma è già un prodigio tecnologico, almeno dal punto di vista di uno della Generazione X come me. Forse, tra qualche anno, mouse e telecomandi finiranno in un cassetto insieme ai CD e agli orologi a pendolo. Meglio così: meno cavi, meno batterie, meno dolore. Più spazio per le mani. E per le idee.
TL;DR – Mudra Link è un braccialetto neurale da 199$ che legge i segnali dei nervi e trasforma gesti impercettibili in comandi per PC, TV e altri dispositivi. Usa sensori SNC, pesa 36g, dura 2 giorni. Ha vinto il CES 2025. Non sostituisce completamente mouse o gamepad, ma è utile per chi ha dolori da click, fa presentazioni o vuole provare il futuro. La precisione è alta ma non perfetta. Il futuro è al polso, ma ancora costa caro.
Per approfondire come le interfacce neurali stanno cambiando il modo interagiamo con la tecnologia, leggi le nostre analisi sull’ interazione uomo-macchina.
