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Realizzato ‘dal nulla’ organo sintetico con cellule staminali.

Se non siete ancora persuasi del fatto che le cellule staminali sono il futuro della medicina, sentite qua: un gruppo di ricercatori Giapponesi ha utilizzato le staminali per sintetizzare in laboratorio un nuovo organo, completamente funzionante, partendo da ZERO.

Si tratta del team di ricerca del RIKEN Center per la biologia dello sviluppo, che ha preso cellule staminali di topo e le ha trasformate in una ghiandola pituitaria perfettamente funzionante: la ghiandola pituitaria, altrimenti detta Ipofisi, è un piccolo organo che si trova alla base del cervello e produce ormoni che regolano tutto il metabolismo.

Il metodo usato

Per ottenere questo risultato sorprendente i ricercatori hanno utilizzato un terreno di coltura ‘tridimensionale’, fornendo alle cellule fattori di crescita e proteine dello sviluppo in diverse quantità, per tentativi, finchè non hanno trovato la giusta combinazione per fare in modo che queste si combinassero da sole per diventare un organo funzionante (in foto l’attività delle cellule). La ghiandola pituitaria è stata poi impiantata su una cavia dotata di un cattivo funzionamento di quell’organo, e ha rimpiazzato perfettamente la funzione originaria (note: una volta tanto un esperimento finito bene per una cavia).

Tecnicamente, si direbbe un organo ‘sintetico’: ma in effetti, qual’è la differenza? Si tratta di un organo composto da proprie cellule staminali che lavora esattamente come quello originale: il corpo non nota alcuna differenza. Questo approccio ha un potenziale enorme: in futuro ogni nostro organo potrebbe avere sempre un ‘gemello’ pronto a rimpiazzarlo: si tratta di attendere almeno un decennio, mentre considerato il ritmo attuale delle ricerche, la scienza sarà in grado di riprodurre organi da staminali umane già entro tre o quattro anni.