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Tecnologia

Il laser del Pentagono identifica anche persone a volto coperto

Secondo un articolo del magazine del MIT il Ministero della Difesa americano possiede un dispositivo laser che può identificare una "impronta cardiaca univoca" da 200 metri. Anche attraverso gli abiti.

Se pensate che quella bella maschera di Guy Fawkes vi permetterà di rivendicare i vostri diritti protetti dall’anonimato lasciate perdere.

Secondo un articolo del magazine del MIT il Ministero della Difesa americano possiede un dispositivo laser che può identificare una “impronta cardiaca univoca” da 200 metri. Anche attraverso gli abiti.

Il dispositivo, sviluppato su indicazione delle Forze Speciali USA, è in altre parole capace di identificare qualcuno anche senza guardarlo in viso. Al posto del riconoscimento facciale, lo scanner laser del Pentagono legge la “firma cardiaca”, il tracciato distintivo diverso da soggetto a soggetto.

Il laser del Pentagono funziona già da ragguardevole distanza (200 metri), ma può anche aumentare il range. “Non dico che si potrà identificare qualcuno anche dallo spazio, ma di certo potrà funzionare da molto più lontano” dice al Magazine MIT Steward Remaly, che presiede l’ufficio di supporto alla lotta al terrorismo nel Pentagono.

Bisogna essere senza cuore, letteralmente, per sfuggire ai controlli.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn