Hot Pot Dentro la Tesla Roadster c’è una tecnologia che non riguarda le auto

Tecnologia

Una batteria ferroelettrica migliora con l’uso

Il 96enne inventore delle batterie al litio sfida la termodinamica annunciando lo sviluppo di una batteria al vetro che aumenta la sua capacità con l'uso anziché deteriorarsi.

Il miglioramento delle batterie al litio prosegue inarrestabile, ma chi non si sorprenderebbe a sapere che esiste anche una batteria la cui capacità aumenta con l’uso? Un rispettabile team di ricerca dice di averla sviluppata: si tratta di una speciale “batteria ferroelettrica”. Perdonatemi lo scetticismo, dopotutto si tratta solo di ribaltare un po’ di termodinamica.

La caparbietà dei ricercatori però supera le banali critiche “di sistema”. Il team continua imperterrito a sfornare studi e paper.

Liquiderei tutto con una risata se questo laboratorio non appartenesse ad uno dei più grandi pionieri nel campo delle batterie. Si tratta dell’inventore delle batterie al litio, quel John Goodenough che a 96 anni suonati continua a ricercare e a pubblicare. Questo è il paper che ha fatto sobbalzare più di qualcuno sulla sedia.

Goodenough e i suoi collaboratori hanno sviluppato una batteria al litio non infiammabile che ha una densità doppia di quella delle batterie tradizionali. Un grafico contenuto in questo paper illustra un aumento della capacità dopo i primi 300 cicli di ricarica. Un miglioramento che si può godere molto a lungo, considerata la vita stimata di questa batteria: 23.000 cicli.

Una batteria ferroelettrica

Maria Helena Braga, professore associato e capo del dipartimento di ingegneria e fisica dell’Università di Porto in Portogallo è uno dei collaboratori di Goodenough e co-firmatario di altri paper sul tema.

“Non comprendo lo stupore su questa batteria: questo universo si regge tutto sull’aumento dell’entropia”. La professoressa asserisce che il loro elettrolita di vetro è un materiale ferroelettrico , e come tutti quei materiali ha la roprietà di presentare una polarizzazione elettrica anche in assenza di campo elettrico. Quando questi materiali vengono polarizzati con l’applicazione di un campo elettrico mantengono la polarizzazione anche dopo lo spegnimento del campo stesso.

batteria ferroelettrica

Braga ha pubblicato una parte degli studi anche sulla rivista Materials Theory, e dichiara che il suo gruppo lavora con alcune aziende per cedere la licenza di questa tecnologia.

Più potente e più leggera

Una batteria del genere non ha (avrebbe?) solo la capacità di migliorare con l’aumento delle temperature. Non ha (avrebbe?) solo più capacità di altre, ma anche una maggiore leggerezza.

Se le previsioni del team Goodenough/Braga si riveleranno esatte, la tecnologia verrà impiegata in un prodotto commerciale entro 3 anni. A dispetto (o per buona pace) della termodinamica.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn