Piramidi di cartone per animali sfollati dagli incendi: l’Australia si mobilita

Gianluca Riccio

Ambiente

Una soluzione tanto semplice quanto evoluta consente agli animali in balia dei predatori di ripararsi in "capsule di salvataggio" di cartone.

Un gran numero di animali selvatici è morto a causa dei tanti incendi boschivi in ​​Australia, ma possono morirne molti di più. Quelli sopravvissuti, infatti, non hanno un posto dove nascondersi dai predatori.

Per questo sono nate delle “capsule habitat” in cartone, biodegradabili ed economiche, che potrebbero fornire riparo a questi animali.

Le capsule in cartone sono state progettate dalla dottoressa Alexandra Carthey della Macquarie University. Ognuna di loro prende la forma di una piramide a sei facce (beh, una specie di piramide) alta 60 cm (23,6 pollici).

Una serie di fori di diverse dimensioni consentono a piccoli animali come opossum, bandicoot e lucertole di accedere all’interno, a sua volta suddiviso in sei scomparti. I fori nelle pareti di cartone consentono anche il passaggio di un po’ di luce solare, favorendo la ricrescita della vegetazione sotto la struttura.

Alexandra Carthey mostra l’interno delle capsule

Salvezza di cartone

Poiché i pod sono ripiegabili in modo piatto, dovrebbero essere facili da trasportare. Possono essere ancorati al terreno posizionando sassi o sacchi di sabbia su una “gonna” che corre intorno alla loro base. Anche dei picchetti di legno possono fungere allo scopo.

La dottoressa Carthey crede che invece di costruire tane permanenti, la maggior parte degli animali userà questi rifugi di cartone come un mezzo di fuga, magari passando da una capsula all’altra. Tanto meglio. Questa soluzione darà agli animali il tempo di riorganizzare la loro vita, e quando la vegetazione sarà ricresciuta intorno a loro, il cartone si biodegraderà.

Prossimi passi

Il piano prevede che circa 200 capsule di cartone vengano distribuite e monitorate nel North Head Sanctuary, una regione australiana in cui 62 ettari (153 acri) di boscaglia erano stati precedentemente disboscati con un’ustione controllata, per impedire la propagazione degli incendi. Le telecamere della fauna selvatica attivate dal movimento e dal calore terranno traccia per un anno delle creature che utilizzano le strutture di cartone.

Le strutture saranno anche usate insieme a speciali scatole stampate in 3D che ricordano le cavità degli alberi, per sostituire i siti di nidificazione degli uccelli che sono stati distrutti dagli incendi.