Nomadi digitali, una nuova legge in Spagna cambia le regole del gioco

Gianluca Riccio

Società

La Spagna fa da apripista in Europa con una legge davvero interessante per i nomadi digitali. Prevedo molto movimento da quelle parti.

Quasi un anno e mezzo di attesa, e finalmente è arrivato. Il via libera alla nuova legge sui nomadi digitali è l’autorizzazione ad un cambiamento epocale.

Da ora, se state pensando di vivere e lavorare in Spagna, sappiate che ci saranno vantaggi fiscali e di altro genere per nomadi digitali, imprenditori e lavoratori a distanza.

Quando entrerà in vigore?

L’iter è ormai avviato, e per molti motivi (non ultima la nuova legge fiscale) tutto lascia supporre che la legge sarà ratificata nelle prossime settimane. La “Ley de Startups,” questo il suo nome, entrerà in vigore con tutta probabilità dal 1° gennaio 2023.

E sarà un grande precedente. A partire dalla stessa definizione di “nomadi digitali”. Un nomade digitale, dalla bozza di legge, è una persona “il cui lavoro gli consente di lavorare a distanza e cambiare regolarmente residenza”.

Lavorare in Spagna 6 mesi all’anno? Io a Barcellona un pensierino lo farei

I punti significativi della nuova legge sui nomadi digitali

A grandi linee, la legge sarà aperta a coloro che provengono dall’UE o da paesi terzi purché non siano stati residenti in Spagna nei cinque anni precedenti. I punti principali in sintesi:

Ci sarà un’aliquota fiscale ridotta al 15% per i nomadi digitali, purché rispettino le regole di residenza e non soggiornino in Spagna per più di 183 giorni.

La nuova legge crea anche un nuovo visto “nomade digitale” che può estendere l’autorizzazione di soggiorno di due anni e poi di altri cinque anni.

Ci sono buone nuove anche per le startup: per chi programma di basare la propria startup in Spagna c’è la possibilità di ottenere un’aliquota del 15% per un massimo di 4 anni, a patto che si tratti di aziende con spiccati obiettivi di innovazione.

In conclusione

La vita da nomadi digitali può essere molto divertente e avventuroso, favoloso per chi può approfittarne, anche se solo per pochi anni. Ne sa qualcosa il mitico Fabio Antichi (se non lo conoscete, seguitelo). Oggi anche lui potrebbe considerare di portare il suo camperino in Spagna per 6 mesi all’anno.

E voi?