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Medicina

AI crea cura anti cancro in 30 giorni e prevede il tasso di sopravvivenza

Un team in Canada usa l'AI e sviluppa il trattamento per un tipo di cancro in soli 30 giorni. Un altro sviluppa un bot come ChatGPT che prevede il tasso di sopravvivenza dei malati. La strada dell'intelligenza artificiale medica è spianata.

AI develops cancer drug in just 30 days predicts patients life expectance based on medical notes
AI develops cancer drug in just 30 days predicts patients life expectance based on medical notes

L’intelligenza artificiale si sta dimostrando sempre più straordinaria nella lotta contro le malattie mortali. L’ultimo colpo messo a segno è lo sviluppo (in soli 30 giorni) di un innovativo trattamento contro il carcinoma epatocellulare.

Grazie alla collaborazione tra ricercatori dell’Università di Toronto e Insilico Medicine, una piattaforma di AI chiamata Pharma (basata su Alphafold) ha portato alla scoperta di un percorso di trattamento inedito. I medici hanno potuto attaccare questa forma di cancro al fegato progettando una molecola rivoluzionaria in grado di legarsi al bersaglio.

Ti curo e ti dico quanto vivrai

Un secondo sistema AI si è rivelato in grado di prevedere con oltre l’80% di precisione la sopravvivenza dei pazienti a 6, 36 e 60 mesi. Lo ha fatto analizzando le caratteristiche uniche di ciascuno attraverso le note dei medici oncologi.

Questo straordinario risultato è stato ottenuto grazie all’addestramento dell’AI su un vasto campione. Molto vasto: 47.625 pazienti provenienti da sei centri anti cancro situati in tutta la Columbia Britannica.

Che prospettive ci sono?

John-Jose Nunez, psichiatra e ricercatore clinico presso l’UBC Mood Disorders Center e coinvolto nello studio, lo spiega con chiarezza: “L’AI essenzialmente legge i dati come li leggerebbe un essere umano. Questi documenti contengono molti dettagli come l’età del paziente, il tipo di cancro, le condizioni di salute di base, l’uso di sostanze passate e le storie familiari.

L’unica differenza? Nella capacità estrema dell’AI di combinare insieme questi dati (che sono più di quelli fino ad oggi usati per prevedere i tassi di sopravvivenza al cancro) per dipingere un quadro completo dei risultati”.

Sopravvivenza
L’individuazione dei principi attivi più efficaci può portare anche all’uso di farmaci già presenti sul mercato, per curare patologie che non credevamo curabili.

ChatGPT per farmaci e stima della sopravvivenza

Oggi l’intelligenza artificiale generativa ci mette a disposione testi e immagini su richiesta (scaldando i motori per darci presto video generati da poche righe di testo). Domattina ci restituirà farmaci sulla base delle malattie che gli chiederemo di curare. Non solo: calcolerà alla perfezione le nostre possibilità di sopravvivenza.

La tipologia di queste reti neurali mi fa pensare ad una svolta molto vicina nella diagnostica e nella cura delle malattie. È la loro scalabilità. La loro portabilità. Questi sono sistemi potentissimi che non richiedono enormi set di dati strutturati per funzionare.

Possono essere addestrati rapidamente usando i dati locali degli ospedali di una singola città o di una singola provincia per contribuire a migliorare le prestazioni sanitarie in tutta la zona interessata.

Un’arma intelligente. Uno strumento che appena tre anni fa nessuno avrebbe pensato potesse esistere.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn