Un giorno avremo questo aggeggio dietro a tutti gli pneumatici

Gianluca Riccio

Ambiente

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The Tyre Collective ha creato un sistema che utilizza la forza elettrostatica per catturare fino al 60% delle particelle degli pneumatici.

Avete mai pensato a quanto inquinino i pneumatici delle auto? Probabilmente no, ma una start-up britannica ci ha pensato per voi. The Tyre Collective (che seguo da un bel po’) ha finalmente sviluppato un aggeggio che sembra uscito da un film di fantascienza: aspira le minuscole particelle che gli pneumatici lasciano sull’asfalto ogni volta che guidiamo. Queste particelle non sono solo una brutta notizia per il nostro bel pianeta, ma con questo nuovo dispositivo potremmo iniziare a dire addio a questo tipo di inquinamento. Sembra incredibile, vero? Ma è tutto vero, e potrebbe essere una svolta ecologica da non sottovalutare.

Un problema ambientale sottovalutato

L’inquinamento causato dagli pneumatici è un problema spesso trascurato. Ogni anno, milioni di tonnellate di particelle fini di caucciù si disperdono nell’ambiente a causa dell’usura dei pneumatici. Questi residui non solo contaminano il suolo, ma anche l’aria e le acque, con impatti negativi sulla salute umana e sugli ecosistemi. Se considerate l’accoppiata “letale” con le microplastiche, non è un bello scenario.

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The Tyre Collective, start-up fondata nel 2020 da tre giovani ricercatori provenienti dal Royal College of Art e dall’Imperial College di Londra, si è posta l’obiettivo di affrontare questa sfida ambientale. I tre “moschettieri” hanno creato un dispositivo in grado di aspirare le polveri sottili prodotte dagli pneumatici. Grazie alla loro intuizione, hanno scoperto che queste particelle sono cariche elettrostaticamente, permettendo al loro dispositivo di catturarle efficacemente.

Come funziona il dispositivo

Il dispositivo, come detto, utilizza la forza elettrostatica per attirare e intrappolare i residui di gomma e altre particelle di dimensioni comprese tra 0,3 e 136 micron. Nel farlo si avvale anche del flusso d’aria generato dal movimento del veicolo. Secondo gli inventori, è in grado di raccogliere circa il 60% delle particelle, rappresentando una svolta significativa nella lotta all’inquinamento da microplastiche e all’abrasione degli pneumatici. Si può fare di più, giusto? E infatti stanno lavorando per migliorare ulteriormente il dispositivo.

Riciclo e riutilizzo dei residui di pneumatici

Una volta raccolti, i residui vengono separati attraverso un processo chimico e riciclati. L’obiettivo di The Tyre Collective è di “trasformare l’inquinamento in prodotti” utili, come nuovi pneumatici, pannelli fonoassorbenti, suole per scarpe o bitume. I fondatori sono aperti a collaborazioni: attualmente, il progetto è in fase di finanziamento partecipativo.