A Shanghai lo Xuhui District si arricchisce di un elemento inaspettato. AAN Architects ha completato Moreprk Skyline, uno skatepark incastrato in una scatola di vetro. La struttura si compone di un bowl ondulato in cemento armato con acciaio, lungo tutto lo spazio. Vanke, lo studio locale, aveva pianificato i piani terzo e quarto come spazio vetrato. L’idea era trasformare l’area in una finestra vivace sulla città. Il risultato è un’arena dove i rider si muovono letteralmente sotto gli occhi di Shanghai. La bowl crea un’area affossata per prendere velocità e fare trick. Le forme ondulate si ripetono nel soffitto, nelle luci e nelle ringhiere. Un’asta zigzagante con sedute a forma di skateboard porta alla reception. Il piano superiore ospita un chiosco caffè e area retail. Sopra, una pista skateboard all’aperto e una cupola. Mi piace, mi suggestiona. La amo.
Attenzione, contiene un paragrafo sarcastico
Lo skatepark è uno spazio di allenamento. Ma Moreprk Skyline è anche una vetrina permanente. I rider si esibiscono davanti a Shanghai. Ogni caduta è pubblica. Ogni trick diventa performance. Questo cambia la natura stessa dello skateboarding. Tradizionalmente, lo skatepark è un luogo marginale, quasi clandestino. Qui è al centro. La trasparenza del vetro espone i rider agli occhi della città: non c’è più il margine di errore privato. Il rischio non è solo fisico. È anche sociale. La pressione aumenta. I rider devono controllare ogni movimento. Deve essere tutto perfetto. La bowl di cemento armato offre la possibilità di velocità. Ma la velocità senza privacy è un’esposizione totale. La struttura in vetro è un esperimento sociale oltre che architettonico: monitora come la visibilità influenza la performance. E il risultato è un circolo vizioso: più sei visto, più ti comporti da performer. Meno sei libero.

Curve di cemento e luce artificiale
AAN Architects ha scelto il cemento armato con acciaio per una ragione precisa e saggia: il materiale deve resistere all’impatto continuo delle tavole. Deve assorbire urti e vibrazioni. La flessibilità del cemento armato, poi, è essenziale per le forme ondulate della bowl: gli architetti hanno lavorato a stretto contatto con skater professionisti. Hanno mappato le traiettorie, hanno studiato bene i punti di contatto. Il risultato è una superficie quasi organica, nella quale le curve non sono decorative, ma funzionali. Di più: guidano il movimento. Di giorno, la luce naturale filtra attraverso le pareti di vetro: di sera, un sistema di luci a binario segue le linee del soffitto. Crea ombre dinamiche.

L’illuminazione artificiale è parte integrante della coreografia, perchè il progetto non è solo tecnico. È anche percettivo. Gioca con la profondità visiva, confonde i confini tra interno ed esterno, tra architettura e paesaggio. Cavolo, se mi piace. Penso di aver scritto una delle cose più pompose di sempre, per i miei stessi gusti. Sto per suggerirvi di smettere la lettura e di guardare solo le (belle) immagini, io potrei onestamente tracimare.
Uno skatepark perfetto e perfettibile allo stesso tempo
Il progetto di AAN Architects è un compromesso. Non è perfetto. Ma è necessario. Shanghai ha bisogno di spazi sportivi urbani, e questo è un tentativo di integrare lo sport nel tessuto cittadino. Qui vi parla il pubblicitario, amici miei: e vi dice che questa scatola di vetro è un faro, un segnale visivo. Dice: qui si fa sport. Qui si pratica skateboard. L’effetto è duplice: attirare nuovi rider ed educare il pubblico. Normalizza una pratica giovanile spesso mal vista. La trasparenza, paradossalmente, protegge. Mette al sicuro. Elimina i rischi di spazi marginali. La bowl è illuminata. Sorvegliata. Accessibile. La forma ondulata è un invito, non è una barriera. E questo, in qualche modo, è il futuro. Perchè, sarà che sono cresciuto abituato a vedere i bambini giocare a pallone nelle piazze qui a Napoli, in generale lo sport urbano deve essere integrato, non tollerato.

Moreprk Skyline è un esercizio di equilibrio tra visibilità e privacy. Tra performance e allenamento. Tra architettura e sport. AAN Architects ha creato uno spazio che funziona e che soprattutto ci pone delle domande interessanti. Il vetro trasparente è una dichiarazione di fiducia, di coraggio e di apertura, ma è pure una sfida. Il rider si trova in una posizione nuova. Non è più marginale. È al centro. I rider saranno pronti a questa nuova trasparenza? Forse sì. Forse no.
Di certo, cadere in pubblico è un’esperienza che forma più di mille allenamenti da soli.
TL;DR – AAN Architects ha creato Moreprk Skyline a Shanghai: uno skatepark di cemento armato incastrato in una scatola di vetro nello Xuhui District. La bowl ondulata domina lo spazio. La trasparenza espone i rider agli occhi della città. Cambia la natura dello skateboarding da pratica marginale a performance pubblica.
Per approfondire l’integrazione tra architettura sportiva e spazi urbani, leggi la nostra analisi sui complessi commerciali del futuro
Domande correlate:
- Come cambia lo skateboarding in spazi architettonici controllati?
- Quali sono i costi di un skatepark di vetro rispetto a uno tradizionale?
- Esistono altri skatepark coperti in vetro nel mondo?
