Il primo dissalatore sottomarino commerciale al mondo partirà nella prima metà del 2026 al largo di Mongstad, in Norvegia. Flocean, startup norvegese appena inserita nella lista TIME Best Inventions 2025, ha completato i test: il prototipo Flocean Zero produce acqua potabile da 500 metri di profondità senza filtri, senza pompe ad alta pressione, e senza salamoia tossica scaricata in superficie.
Il meccanismo è semplice: la pressione idrostatica dell’oceano sostituisce l’energia elettrica necessaria agli impianti terrestri. Risultato: 50% di energia in meno, costi capitali ridotti di 7-8 volte, zero uso di suolo costiero. Flocean One produrrà 1.000 metri cubi al giorno, acqua per 37.500 persone. Modulare, scalabile fino a 50.000 m³ giornalieri. Che ve ne pare?
La gravità come pompa
A 500 metri di profondità la pressione raggiunge 50 bar. Cinquanta volte quella atmosferica. Negli impianti tradizionali quella pressione va creata artificialmente con pompe enormi che consumano il 90% dell’energia totale di un dissalatore terrestre. Flocean la trova già pronta, offerta gratis dall’oceano.
Ma c’è dell’altro. Sotto i 200 metri la fotosintesi si ferma: niente luce solare, niente alghe, niente batteri. L’acqua è già più pulita di quella superficiale. Questo significa meno pre-trattamento, meno sostanze chimiche, infrastrutture ridotte del 60%.
Un anno sul fondo senza manutenzione
Flocean Zero, il prototipo installato a Mongstad Industrial Park, funziona da dodici mesi consecutivi. Nessun intervento tecnico. Nessuna sostituzione di membrane. L’acqua prodotta supera gli standard dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Alexander Fuglesang, CEO e fondatore, viene dal settore offshore oil&gas. Ha preso competenze sviluppate per piattaforme petrolifere in ambienti estremi e le ha applicate al problema opposto: estrarre dolcezza dal sale.
“Invece di impianti rumorosi, costosi e inquinanti sulla costa, la desalinizzazione diventa una serie di capsule silenziose sul fondale,” spiega Fuglesang a TIME.
Il modello di business? “Build-Own-Operate”. Flocean costruisce, possiede, gestisce. Vende acqua come servizio con contratti a lungo termine. Niente infrastrutture da cedere ai governi, niente appalti pubblici infiniti.
I numeri del dissalatore Flocean One
- Lancio: Prima metà 2026, Mongstad (Norvegia)
- Capacità iniziale: 1.000 m³/giorno (37.500 persone)
- Profondità operativa: 400-600 metri
- Riduzione energia: -50% vs impianti terrestri
- Riduzione costi capitali: 7-8x per unità di capacità
- Riduzione suolo costiero: -95%
Il problema salamoia risolto per default
Ogni dissalatore tradizionale produce un sottoprodotto scomodo: la salamoia. Acqua iper-salata, spesso addizionata di sostanze chimiche usate nel processo. Va smaltita. Di solito finisce in mare vicino alla costa, dove può danneggiare ecosistemi marini. Con un dissalatore sottomarino il problema non esiste. La salamoia viene rilasciata direttamente a 500 metri di profondità, lontano da zone sensibili, dove la diluizione naturale è immediata.
Niente tubi di scarico costieri, né proteste ambientalisti. Soprattutto, niente permessi bloccati per anni. Il dissalatore di Flocean elimina anche il 95% del consumo di suolo: niente edifici, niente infrastrutture visibili, niente espropri.
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Dove andrà l’acqua di Flocean
Il municipio di Alver, in Norvegia, sta valutando l’integrazione dell’acqua prodotta da Flocean One nella rete idrica locale. Ma il mercato vero è altrove. Industrie ad alto consumo idrico: semiconduttori, data center, miniere. Regioni costiere con stress idrico cronico: Mediterraneo, Mar Rosso, Oceano Indiano. Flocean ha già accordi preliminari in queste aree.
La tecnologia è modulare. Si può installare un singolo pod o una batteria di cinquanta. Scalabile in base alla domanda, veloce da deployare (niente cantieri infiniti sulla costa), adattabile a ogni situazione geografica. Basta una profondità minima di 300 metri e una costa ragionevolmente vicina. Il resto lo fa l’oceano.
Xylem, colosso globale delle soluzioni idriche, è entrato come investitore strategico a novembre 2025. Aiuterà Flocean a scalare la produzione e raggiungere i 90+ mercati costieri identificati. La crisi idrica globale non aspetta. L’ONU stima che metà della popolazione mondiale subirà scarsità d’acqua grave entro il 2030.
Il dissalatore sottomarino potrebbe non essere la soluzione. Ma è sicuramente una soluzione che funziona già.