Le buche stradali sono un problema che tutti conoscono e nessuno risolve. Honda ha appena completato un test di due anni in Ohio: una macchina con telecamere e sensori LiDAR percorre le strade e le trova con l’89% di precisione. Un progetto pilota davvero interessante, su 3.000 miglia di asfalto reale, con risultati che contano.
Il progetto si chiama Proactive Roadway Maintenance System e lo ha visto la sinergia tra la casa giapoonese e l’Ohio Department of Transportation (ODOT), la società i-Probe e Parsons Corporation. Per due anni, i veicoli di test hanno girato su strade urbane e rurali, in ogni condizione di meteo e ora del giorno. Una mappa del problema che prima non esisteva.
Come la Honda trova le buche stradali
Prima di questo sistema, il Dipartimento dei trasporti in Ohio faceva le ispezioni sulle strade con metodo manuale: un dipendente saliva in macchina ogni due settimane ed esaminava i percorsi designati. Guardava. Prendeva appunti. Un lavoro che, per quanto necessario, aveva un limite ovvio: nessuno guarda una strada con la precisione di un sensore.
La Honda di test, invece, scansiona tutto in tempo reale. Telecamere e LiDAR mandano i dati a un sistema di Edge AI che li analizza e li smistano sulla piattaforma cloud di Honda. Da lì, il sistema di Parsons genera gli ordini di lavoro per la manutenzione in modo automatizzato. Nessun foglio di carta. Nessuna telechiamata. Un po’ come un dosso intelligente che si attiva da solo, ma applicato all’intera infrastruttura stradale.
I numeri delle buche stradali trovate
Risultati del progetto pilota Honda: Ohio, 2024-2026
- 89% di precisione nel rilevamento delle buche stradali (severità e posizione inclusi)
- 93% di precisione sui guardrail danneggiati
- 99% di precisione sui segnali stradali ostruiti o danneggiati
- 3.000 miglia di strade monitorare in Franklin, Union e Athens County
- Costo del progetto: 700.000 dollari | Risparmio stimato: oltre 4,5 milioni l’anno
Il risparmio è immediato. Settecentomila dollari di investimento contro 4,5 milioni di risparmio annuo sul solo stato dell’Ohio. Meno ispezioni manuali, meno rischio per i lavoratori sulla strada, e soprattutto più riparazioni fatte in tempo, prima che una crepa diventi una buca e una buca diventi un problema serio.
Il limite e il futuro delle buche stradali
C’è un limite, però. Il sistema a volte confonde il nuovo asfalto con una buca. Non è un errore grave, ma è un errore reale: la macchina vede una discontinuità sulla superficie e la classifica come problema. Un falso allarme che, in una fase di scaling, potrebbe generare ordini di lavoro inutili. Il sistema sta imparando, ma non ha ancora finito di farlo.
Il passo successivo, stando a quanto Honda ha comunicato, è più ambizioso: rendere ogni veicolo dei clienti un sensore della strada. Dati anonimi, crowd-sourced, raccolti durante la guida normale. Ogni Civic, ogni CR-V, ogni Honda sulla strada diventerà parte di una rete di monitoraggio distribuita. Milioni di occhi elettronici che vedono le buche stradali prima che qualcuno le senta sotto le ruote. Un po’ come un asfalto che si ripara da solo, ma il “ripararsi” lo fa il sistema attorno alla strada, non la strada stessa.
L’idea di usare telecamere per monitorare le strade non è nuova: i dipartimenti di trasporti americani lo facevano dagli anni ’60. Quello che cambia è la precisione, la velocità e il fatto che ora la manutenzione stradali non dipende più da chi ha il tempo di fermarsi e guardare. La macchina lo fa sempre. Scansiona, classifica, segnala. Guarda anche per sé.
Approfondisci
Ti interessa la sicurezza stradale e le tecnologie che cambiano come guidiamo? Leggi anche sicurezza stradale: 5 tecnologie potrebbero salvarti la vita. Oppure scopri il dosso intelligente che colpisce solo chi sgarra per capire come le strade stanno diventando più intelligenti.