A novembre 2024 raccontammo qui su Futuro Prossimo dello scooter solare di Otherlab con una certa curiosità e una battuta sull’estetica (“non vincerà premi di bellezza”, dicevamo: avevamo torto?). Prezzo di 4.995 dollari, 60 chilometri di autonomia a batteria, altri 30 in una giornata di sole, prime consegne annunciate per gennaio 2025.
Il pezzo finiva con l’idea che sarebbe stato interessante rivederci dopo qualche mese. Il “qualche mese” sono diventati venti, e sul sito ufficiale di Lightfoot il pulsante grosso in home page è ancora “Reserve for 100 dollari. Refundable”. In piccolo, sotto, è scritto ancora “Immediate Delivery” ma non troviamo recensioni di proprietari, foto per strada, niente.
Il 31 luglio 2026, la giornalista Iñaki Laguardia ha pubblicato su designboom un pezzo entusiasta che rilancia lo stesso scooter solare come se fosse una notizia fresca. Le specifiche che elenca sono quelle di venti mesi fa, virgola per virgola. Due pannelli da 120 watt lungo la carrozzeria a conchiglia, due motori brushless da 750 watt per ruota, la batteria da 1,1 kWh, il vano cargo da 45 litri, tutto. La sola cifra che si è mossa è la capacità di carico, salita da 15 a 20 chili sul sito ufficiale. Anche il prezzo è rimasto lì, fermo a 4.995 dollari: e lo scooter solare, invece, si muove?
Cosa dice davvero il sito Lightfoot oggi
A leggerlo con calma, il sito di Lightfoot è un piccolo manuale di ambiguità. In home page ci so o tre opzioni: prenotazione a 100 dollari rimborsabili, preordine a 800 non rimborsabili che “assicura una specifica finestra di consegna”, oppure pagamento pieno a 4.995 con “consegna immediata”. Nessuna galleria di riders reali, nessuna sezione stampa aggiornata dopo il debutto del 2024, nessuna comunicazione pubblica sui volumi di produzione. Le prime unità dovevano uscire dagli stabilimenti taiwanesi a gennaio 2025. Se sono usciti degli scooter solari da lì, lo hanno fatto con mooolta discrezione.
Non è un caso isolato. La micromobilità elettrica occidentale è piena di veicoli annunciati con date precise, campagne di preordine ben curate e consegne che si dissolvono. La stessa Aptera, l’auto solare da 1.600 chilometri, viaggia sui preordini da anni. Il modello economico funziona così: si raccolgono caparre, si finanzia lo sviluppo, si sposta la consegna.
Otherlab non è una start-up qualunque, ha un curriculum di prototipi seri alle spalle. Ma il silenzio sui volumi consegnati, in venti mesi, un sopracciglio lo alza.
Perché uno scooter solare andrebbe seguito comunque
Il concetto resta interessante, e lo dico con onestà. Integrare i pannelli nella carrozzeria invece di attaccarli sopra come un accessorio è ingegneria vera. I 30 chilometri al giorno di autonomia solare, se confermati, coprono la maggior parte degli spostamenti urbani europei senza toccare la presa. Il vano da 45 litri con doppio posto risolve il problema che i monopattini eleganti fingono di non avere: la spesa, i figli, gli oggetti che non entrano nello zaino.
E la cargo bike elettrica, come dimostra il progetto T1-Pro con le sue gambe retrattili, sta diventando lentamente un formato riconosciuto.
Il caso Lightfoot in cifre
Annuncio pubblico: 13 novembre 2024, Otherlab, San Francisco. Prezzo listino: 4.995 dollari (invariato). Autonomia dichiarata: 60 km a batteria + fino a 30 km al giorno da pannelli solari (2 × 120 W). Consegne annunciate: gennaio 2025. Stato al 1 agosto 2026: sito ufficiale ancora in modalità reservation/preorder, nessuna recensione indipendente di proprietari verificabile.
Fonte: lightfoot.solar (sito ufficiale) e comunicato Rolling Sunshine del 13 nov 2024.
Il punto, in coda a tutto questo, è capire cosa fare della lista degli annunci passati. Vent’anni di archivio nel nostro sito dicono che il rapporto tra veicoli elettrici visionari presentati e veicoli effettivamente arrivati nelle mani di qualcuno è brutale.
Chi si è iscritto alla newsletter di Lightfoot nel 2024 aspetta ancora una email che dica “il tuo è pronto”. E voi, quanti scooter solari avete visto girare in questi venti mesi?