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Dalla Terra a Marte in 10 settimane col motore elettromagnetico della NASA

Non si contano più le polemiche intorno allo sviluppo da parte della NASA dei prototipi di un incredibile motore che non necessita di carburante e può portare un veicolo spaziale su Marte in sole 10 settimane. Il motivo è molto semplice: la scienza non riesce a spiegarsi come un motore del genere possa funzionare, anche se attualmente all’ Eagleworks Laboratory della NASA ulteriori test confermano la produzione di una spinta. C’è chi dice che i risultati potrebbero essere ‘viziati’ dal campo magnetico terrestre, e c’è chi si lascia andare a dichiarazioni più entusiastiche.

Il meccanismo

Il motore funziona facendo rimbalzare fasci di microonde ottenute dall’energia solare all’interno di una camera sottovuoto per creare la spinta. “Possiamo dire di aver già sviluppato e realizzato un prototipo di seconda generazione che ha ridotto le interferenze sui campi magnetici all’interno della camera,” dice Paul March, uno degli ingegneri che lavora a questo speciale motore elettromagnetico nel Centro Spaziale Johnson in Texas.

“Anche se restano ancora segnali anomali per produrre una spinta soddisfacente e costante,” prosegue il progettista allo Eagleworks Laboratory, “questo gruppo di ricerca è convinto che questo nuovo motore potrà portare passeggeri ed equipaggio di un veicolo spaziale sulla luna in meno di 4 ore, o su Marte in 10 settimane. Un viaggio su Alfa Centauri, che oggi avrebbe la durata di migliaia di anni, potrà essere realizzato in meno di un secolo.”

Essendo ad energia solare, questi motori riceverebbero la spinta “strada facendo”. Allo stato attuale la produzione di energia è bassissima e contraddice “solo” alcuni principi della fisica. Domani chissà 🙂