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MirrorAble, la tecnologia per la riabilitazione dei più piccoli

Guardando si impara, e non è mai stato così vero come per . Si tratta di una piattaforma interattiva pensata per “restituire” ai bambini colpiti da danni celebrali gravi alcune abilità, grazie all’utilizzo dei . Il progetto è nato dall’associazione Fight the Stroke, ed è uno dei tanti progetti nati dal bando Digital for Social indetto dalla Fondazione Vodafone. Lo scopo è quello di offrire terapia riabilitativa a domicilio per i bambini con disabilità motorie causate da ictus o paralisi celebrale infantile.

L’associazione è stata creata a Milano da Francesca Fedeli e Roberto D’Angelo, genitori di Mario, colpito alla nascita da ictus: “Seguendo Mario nel suo percorso riabilitativo – spiega Francesca – ci siamo resi conto di come il settore della mancasse di tanti elementi a nostro avviso importanti. Le famiglie ad esempio venivano escluse da alcune decisioni che riguardavano la riabilitazione dei bambini, i metodi adottati erano di tipo empirico testati dai terapisti, a volte molto vecchi e senza una validazione scientifica”. Da qui l’idea di creare un’associazione.

I due hanno poi realizzato un sistema fondato sui neuroni specchio e su delle video-storie, attraverso le quali i bambini riacquistano le abilità osservando e “imitando” ciò che vedono. Ogni bambino è poi “collegato” a un altro bambino con problemi simili ma che ha già superato precedentemente alcuni step. “E’ un modo per stimolare anche l’empatia dei bambini che così proseguono con maggiori stimoli la terapia”. Il bambino colpito da malattia vede insomma un altro bambino che mostra gli esercizi sui quali si deve esercitare, in un contesto giocoso e divertente. Un’idea semplice ma che potrà aiutare tanti bambini e tante famiglie nel recupero di un certo livello di mobilità.