Hot Pot Midterm USA 2026: Camera, Senato e cosa cambia dopo il voto

Spazio

L’enorme massa sotto il Polo Sud Lunare potrebbe essere un asteroide sepolto

I dati esaminati da un team della Baylor University in Texas presentano una stranezza: nella zona del cratere osservato la gravità dovrebbe diminuire, ma aumenta. La spiegazione più plausibile è che l'oggetto responsabile dell'impatto sia ancora lì, pressoché intatto sotto la superficie.

Gianluca Riccio 2 minuti di lettura

Ultimo update:
moon nasa HD 1120
moon nasa HD 1120

I ricercatori che studiano la superficie lunare si sono imbattuti in una scoperta inattesa: dai dati sulla topografia lunare emerge come ci sia una “anomalia” gravitazionale proprio in corrispondenza di un grande cratere nella regione del Polo Sud, che pare contenere un grande deposito di materiale denso, presumibilmente i resti di un antico asteroide metallico.

Ecco la traccia della “anomalia” nel Polo Sud lunare.

La zona, nota come Bacino Polo Sud-Aitken, è uno dei più grandi crateri da impatto conosciuti: ha un diametro di ben 2500 chilometri. Ci sono stati impatti ancora più grandi (inclusi alcuni sulla terra), ma l’atmosfera rarefatta lunare conserva queste tracce molto meglio e a lungo: ecco perchè quell’area è oggetto di ricerche da sempre. Di recente il lander Cinese Chang’e ha fatto visita alla zona, stazionando in un piccolo cratere chiamato Von Kármán.

Un team della Baylor University in Texas ha utilizzato i dati delle missioni Gravity Recovery and Interior Laboratory (GRAIL) del 2011 e 2012, e della Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), che ha monitorato l’area per ben 10 anni, per formulare nuove ipotesi sull’origine del cratere. Messi insieme presentano una stranezza: nella zona del cratere la gravità dovrebbe diminuire leggermente, mentre in realtà aumenta.

La spiegazione più plausibile è che l’oggetto responsabile dell’impatto sia ancora lì, pressoché intatto sotto la superficie. 4 miliardi di anni fa un asteroide in gran parte metallico ha colpito il nostro satellite ed è rimasto sepolto lì.

Se l’ipotesi dovesse trovare conferma sarebbe un segnale estremamente dettagliato sulla composizione della Luna e sulla sua attività geologica: di certo comunque una prova non verrà da eventuali campioni dell’asteroide, che secondo i dati sarebbe posizionato a ben 300km di profondità dalla superficie.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn