Il Giappone testa giochi di teletrasporto, tifosi a distanza e sport ubiqui

Gianluca Riccio

Tecnologia

Tifosi

Se i tifosi non vanno allo stadio, lo stadio va dai tifosi. O giù di lì. Il banco di prova olimpico per le tecnologie 5g e 6g.

Un altro segno dei tempi che cambiano: da anni i tifosi si sobbarcano anche lunghe trasferte per seguire i loro beniamini e gli eventi sportivi. Oggi, complice la tecnologia, la dinamica prova a ribaltarsi del tutto.

Il gigante giapponese delle telecomunicazioni NTT sta usando le Olimpiadi per sfoggiare una nuova generazione di tecnologie in grado di trasportare l’esperienza sportiva ovunque si trovino i tifosi, invece di farli venire ai giochi.

Una tecnologia come questa avrebbe risolto un sacco di problemi quest’anno, con le limitazioni a tifosi e spettatori negli impianti sportivi. Meglio tardi che mai, ad ogni modo: può dare spunti per il prossimo futuro.

Come funziona

In una demo sviluppata per l’occasione, NTT sfrutta una tecnologia di realtà aumentata chiamata Kirari per “teletrasportare” dai tifosi le partite di badminton dall’impianto in cui si svolgono (il Musashino Forest Sport Plaza) al Museo Nazionale della Scienza Emergente e dell’Innovazione. Una distanza di circa 35 chilometri.

https://www.youtube.com/watch?v=Y_nrm6iGlLU

In un altro, NTT utilizza cavi in ​​fibra ottica per consentire ai tifosi di sostenere sportivi e squadre a distanza in tempo reale.

Anche (perfino, direi) questa tecnologia è poco usabile in tempi di Covid. Non è questione di impianti: lo stato di emergenza proclamato a Tokyo implica che i tifosi non possano riunirsi per sostenere, né in presenza né a distanza.

Sport “teletrasportato” dai tifosi: tutto pronto ma…

La tecnologia per entrambe le esperienze remote è completamente sviluppata oggi, come conferma Shingo Kinoshita di NTT, ma renderla economicamente accessibile richiederà del tempo.

Con i servizi per i tifosi a distanza, NTT spera di essere finalmente in grado di utilizzare le reti cellulari 5G o 6G per offrire un’esperienza simile senza la necessità di una connessione fissa in fibra ottica.

Kirari, la tecnologia olografica alla base del progetto, è stata testata anche per musica e altri eventi, mostrando il potenziale di unire artisti di persona e remoti in un’unica performance.

A gonfie vele

Kirari è al centro anche di una collaborazione tra NTT e Intel, per migliorare l’esperienza visiva per i tifosi che seguono le gare di vela.

Le aziende hanno installato un monitor 12K largo 50 metri sul bordo dell’acqua in modo che i tifosi a terra possano vedere la gara senza dover usare il binocolo. Le immagini in tempo reale della gara sono realizzate da tre navi e un drone.

Un display di 50 metri di larghezza avvicina l’azione della vela ai tifosi che seguono da terra. Foto: NTT

Non solo tifosi: un display 12K separato e più piccolo è stato allestito nel centro stampa principale per consentire anche ai media di visualizzare l’azione della vela senza doversi recare sul posto.

Le Olimpiadi sono generalmente utilizzate come banco di prova per le nuove tecnologie e questi Giochi di Tokyo, che potrebbero segnare la fine dei giochi olimpici come li conosciamo, non hanno fatto eccezione.