3 lavori che l’AI può esaltare, non sostituire

Gianluca Riccio

Previsioni, Tecnologia

3 motivi e lavori (in realtà sono molti di più) per cui l'intelligenza artificiale può diventare utilissima, altro che sostituire l'uomo.

È stato il tema del 2022, e ce lo ritroviamo al centro del dibattito anche quest’anno: l’intelligenza artificiale sostituirà i lavori umani? O meglio: QUANTI lavori umani sostituirà?

Le scuole di pensiero sono due: c’è chi è convinto sia solo questione di tempo perché algoritmi sufficientemente perfezionati facciano cose che oggi sembrano possibili solo per intelligenze umane. C’è poi chi è convinto che la tecnologia non potrà comunque mai creare idee davvero uniche ed originali.

Comunque la pensiate, non si può negare che l’intelligenza artificiale avrà un impatto molto significativo sui processi aziendali in quasi tutti i lavori e i settori. Per essere preparati al futuro, è importante iniziare a sviluppare competenze in grado di resistere al grado di automazione che i lavori subiranno.

Ecco 3 skill (abilità tecniche, per i puristi della lingua) che l’intelligenza artificiale, almeno quella attuale, non può sostituire del tutto: anzi, può esaltarle.

Programmazione e coding

Lavori con AI

Certo, già oggi l’intelligenza artificiale aiuta nella scrittura e nello sviluppo di programmi, ma le sue attuali capacità la rendono utile principalmente come automatizzatrice di processi.

Per sviluppare programmi sofisticati serve (eccome) l’interazione umana. Serve mettere in relazione e in sinergia i tanti aspetti che contraddistinguono un’applicazione di successo: l’architettura di sistema, la progettazione del software, la sua sicurezza.

Per questo, testare e migliorare le proprie conoscenze di diversi linguaggi e piattaforme renderà i lavori umani di programmazione e coding ancora indispensabili.

Ovviamente, si potranno rafforzare le proprie capacità imparando ad addestrare l’intelligenza artificiale ad accelerare e semplificare le cose.

Scrittura di contenuti

Ai lavori
Jasper, una delle piattaforme di creazione contenuti con AI

Gli strumenti di scrittura AI stanno progredendo rapidamente, e alcuni credono di poterli già usare per sostituire completamente scrittori e copywriter.

Frenate. I modelli di linguaggio AI, come GPT-3, generano frasi simili a quelle umane analizzando e elaborando milioni di pagine web pertinenti e classificate, ma non sanno “inventare”. Non ancora, almeno.

Il testo generato dall’intelligenza artificiale è coerente e corretto grammaticalmente, ma può risultare rigido e poco originale. Per questo le capacità dell’ottimo copywriter del futuro saranno quelle di apportare creatività al processo di creazione dei contenuti, dosando sapientemente anche il materiale prodotto da piattaforme come ChatGPT e quelle che verranno.

Ancora una volta, i lavori che prospereranno saranno quelli in grado di “cavalcare” l’AI.

Tutti, ma proprio tutti i lavori legati a marketing e pubblicità

Per rompere il ghiaccio, per marketing, per partecipare al dibattito: Mulino Bianco ha avviato una campagna con intelligenza artificiale, ma non ha colto lo spirito e le finalità dello strumento.

L’intelligenza artificiale appare come una soluzione semplice per creare campagne di marketing su vasta scala, ma non è come pensano in tanti.

Usando strumenti di AI per generare immagini, testi e analisi per gli annunci, è già possibile pianificare, sviluppare e lanciare una campagna. Per ottenere risultati efficaci, però, bisogna ottimizzare questi lavori con il fattore umano, per adattarli esattamente alle esigenze del pubblico di riferimento.

Parlo di tutto: dalle immagini ai testi, passando per le strategie di marketing e per il fattore chiave, che al momento per una intelligenza artificiale è impossibile per definizione. Quale? La capacità di distinguersi dalla concorrenza.

In un mare di annunci AI che i consumatori riceveranno sempre più spesso, quella sensazione di stereotipo crescerà sempre di più. Le campagne di successo saranno quelle che risaltano, personalizzate in dettagli che solo un essere umano può pensare, o percepire ed apprezzare.

Stesso discorso anche per chi crea siti web, o grafica, per cui considerate come parte dell’elenco anche tutti i lavori legati a questi aspetti.

Complementare, non alternativa ai lavori umani

In sintesi, anche se l’intelligenza artificiale può imitare bene (in parte) il funzionamento del cervello umano, non è in grado di svolgere in autonomia compiti complessi e soprattutto creativi.

È importante tenere presente che anche le più avanzate tecnologie AI hanno bisogno dell’intervento umano. Invece di temere che possano sostituirvi, concentratevi su come migliorare le vostre abilità. Non lo ha detto il medico che in certi aspetti e lavori una intelligenza artificiale non possa battervi.

Su altri, invece, possiamo perdere solo noi se non ci coltiviamo.