IVD, i finestrini che seguono il tuo sguardo e descrivono ciò che vedi

Gianluca Riccio

Tecnologia

La tecnologia AR Interactive Vehicle Display, mostra informazioni sulle attrazioni interpretando lo sguardo dei passeggeri, e mostrandole direttamente sui finestrini dei bus.

Viaggiare e scoprire nuovi luoghi è un’esperienza entusiasmante, ma spesso ci troviamo a dividere il nostro sguardo le attrazioni e le informazioni su di loro. La risposta a questa problematica arriva dalla tecnologia AR Interactive Vehicle Display, presentata dall’ITRI, l’Industrial Technology Research Institute a Taiwan, e pronta a fare il suo debutto al CES2024. Di cosa si tratta?

In breve, questa tecnologia trasforma i finestrini dei bus in schermi interattivi che permettono ai passeggeri di ricevere informazioni sulle attrazioni semplicemente seguendole con lo sguardo. Tutto questo, chiaramente, senza dover distogliere lo sguardo dal paesaggio esterno.

La rivoluzione dei finestrini interattivi

Sguardo finestrini

L’idea alla base del AR Interactive Vehicle Display è semplice ma rivoluzionaria. Con una combinazione di tecnologia di tracciamento oculare e pannelli microLED, il sistema identifica la direzione dello sguardo del passeggero. Usando poi i dati GPS, determina l’attrazione specifica che sta osservando. Questo permette di visualizzare informazioni pertinenti in maniera discreta e non invasiva, arricchendo l’esperienza turistica senza distrarre dalla bellezza del viaggio.

Uno sguardo al futuro: dalla finestra al visore

Sebbene l’AR Interactive Vehicle Display sia una novità entusiasmante nel campo del turismo, potrebbe rappresentare solo un gradino verso una soluzione ancora più immersiva e personalizzata: i visori di realtà aumentata.

Questi dispositivi, potenzialmente in grado di offrire un’esperienza ancora più ricca e interattiva, potrebbero un giorno sostituire (o più probabilmente complementare) le tecnologie integrate nei veicoli. In un modo o nell’altro, la realtà aumentata andrà direttamente davanti agli occhi di ciascun viaggiatore, in un modo ancora più diretto e personalizzato.

Benefici, potenzialità… E ovviamente dubbi

Oltre all’innegabile vantaggio nel fornire informazioni senza distogliere lo sguardo dall’esterno, questa tecnologia offre anche un’opportunità unica per i gestori di tour turistici di migliorare e personalizzare l’esperienza dei loro clienti. La facilità di aggiornare e modificare i contenuti visualizzati permette un’adattabilità senza precedenti ai vari percorsi e interessi dei passeggeri.

Lati oscuri ne abbiamo? Offcourse. Nell’implementazione di questa tecnologia, è fondamentale considerare gli aspetti ambientali ed etici. Ad esempio, l’uso efficiente dell’energia nei pannelli microLED e il rispetto della privacy dei passeggeri durante il tracciamento dello sguardo sono fattori cruciali. La trasparenza nelle politiche di gestione dei dati e l’impatto ambientale del dispositivo dovrebbero essere considerati per assicurare che il progresso tecnologico vada di pari passo con la responsabilità sociale.

Sistemi del genere possono letteralmente offrire un feedback sull’interesse delle persone e sul gradimento dei monumenti e luoghi cittadini. Big data. Big data ovunque. E se non voglio essere tracciato?