All’interno della hall degli uffici di Cloudflare a San Francisco c’è una parete con 100 lava lamp messe una di fianco l’altra; ognuna di queste produce forme completamente casuali e mai identiche tra loro nel tempo poiché derivanti da processi fisici estremamente casuali.
No, non stiamo parlando di un elemento di design fine a sé stesso: questa è la storia di quella che l’azienda stessa ha ribattezzato “Wall of Entropy”; si tratta di un muro costantemente ripreso da una telecamera le cui immagini sono utilizzate per generare ogni singolo giorno montagne di numeri casuali, questi ultimi fondamentali per alimentare il più complicato sistema crittografico al mondo.
Un principio che, per quanto insolito, si è diffuso ben oltre San Francisco: lo stesso concetto di generare imprevedibilità reale da fenomeni fisici caotici è alla base anche dei sistemi impiegati da molte piattaforme di casino digitale per garantire massima sicurezza e liceità delle giocate.
Come funziona però davvero questa tecnologia e perché, di tutte le cose, ci affidiamo alle lava lamp? Scopriamolo insieme.
Parte del mondo si regge sul Wall Of Entropy
Il principio alla base del sistema è tanto semplice quanto efficace: ogni immagine digitale è composta da pixel; in informatica i pixel si fanno corrispondere a precisi valori numerici determinati dai colori e dalle forme catturate dalla fotocamera in quel preciso istante. Poiché il liquido colorato all’interno delle lava lamp non assume mai due volte la stessa identica forma e lo fa seguendo dei pattern imprevedibili, ogni fotogramma catturato dalla telecamera produrrà una sequenza di numeri imprevedibile, impossibile da calcolare in anticipo anche conoscendo il funzionamento esatto del sistema o l’esatta composizione chimica del liquido.
Queste fotografie vanno a rappresentare una base di dati che sarà successivamente combinata con un generatore di numeri pseudo-casuali crittograficamente sicuro; tutto questo viene ulteriormente raffinato dal fatto che tutto questo gira su sistemi operativi linux posizionati su macchine differenti, così da massimizzare ulteriormente la complessità della generazione di numeri, riducendo al minimo le ripetizioni dei valori generati.
Cloudflare nel corso degli anni ha esteso il concetto del wall of entropy con diverse iterazioni: l’ufficio di Londra, ad esempio, ha un muro di pendoli caotici che generano tantissime basi di dati impossibili da prevedere; la sede di Singapore invece come base di dati ha un contatore geiger che misura il decadimento radioattivo di una pastiglia di uranio: nel campo della cybersicurezza le cose si sono fatte decisamente serie nel corso degli anni.
Questa è la logica che protegge il mondo del divertimento
Il principio che rende utili le lava lamp per la crittografia è esattamente lo stesso che serve a garantire l’imparzialità dei generatori di numeri casuali impiegati dalle piattaforme di gioco digitale: partire da un fenomeno fisico o algoritmico realmente imprevedibile, invece che da un calcolo che, per quanto complesso, resta in teoria ricostruibile.
Le migliori slot elettroniche ad esempio hanno i risultati delle singole partite che non devono risultare né prevedibili né manipolabili sia dall’operatore che da eventuali malintenzionati esterni al sistema; tutto questo deve venir verificato in maniera periodica da enti terzi indipendenti. Proprio per questo motivo i generatori di numeri casuali certificati utilizzati nel settore del gioco digitale sono sottoposti a verifiche indipendenti simili, nella logica, a quelle che garantiscono l’affidabilità del sistema di Cloudflare.
Che si tratti di una parete di lava lamp o di algoritmi certificati, il principio di base resta lo stesso: più forte è la casualità delle basi di dati e più è sicuro il sistema di sicurezza costruito, il tutto a beneficio sia degli operatori che degli utenti finali.