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A me gli occhi, please

Ecco gli occhiali del COMEDD

Provate ad immaginare un meccanico con le mani sporche di grasso che cerca di sfogliare le pagine di una guida alla manutenzione di un’auto. Ogni volta mettere giù la chiave inglese, pulirsi con cura per non sporcare, voltare pagina e ricominciare. Devono aver provato molte volte questa sensazione gli scienziati del  Fraunhofer Center for Organics, Materials and Electronic Devices di Dresda (meglio noto come COMEDD) che hanno sviluppato speciali occhiali in grado di permettere a chi li indossa di sfogliare comodamente un documento digitale adoperando soltanto i suoi movimenti oculari.

Un reader oculare, in effetti. Le possibilità di utilizzo sono tantissime (siete fermi ancora al meccanico?): tecnici, chirurghi e in genere tutti quelli che vogliono leggere qualcosa senza usare le mani.

[highlight]Come sono fatti – [/highlight]Al loro interno, questi occhiali speciali incorporano una combinazione di pixels OLED e di fotodiodi: i primi costituiscono il ‘display’ che mostra le immagini, i secondi agiscono come una sorta di videocamera che cattura i movimenti oculari dell’utente, per convertirli in comandi.

[highlight]Come funzionano – [/highlight]Chi indossa le lenti può guardare normalmente tutto ciò che accade: quando è interessato a leggere un documento elettronico gli basta puntare lo sguardo ‘verso l’orizzonte’ (lontano e lievemente verso l’alto) per vedere l’immagine proiettata ad una distanza di circa un metro di fronte a lui. Per voltare pagina gli basterà spostare l’occhio su piccole freccine poste ai lati del documento (i famigerati Google glasses richiedono anche un leggero movimento della testa, fastidiosa caratteristica che spero venga rimossa prima di trasformarci tutti in uomini-tic).

Gli occhiali del COMEDD sono in grado di trasmettere e ricevere informazioni anche wireless, interagendo con computers sia LINUX che Windows.

Per saperne di più ecco un documento di specifiche (pdf, in tedesco): Scarica