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Arriva Romotow, il camper che sembra un coltellino svizzero

L'innovativo camper è bello da vedere già così, ma ha la capacità "transformer" di uscire dalla sua cornice. Signore e signori, Romotow.

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Otto lunghi anni necessari alla sua messa a punto, ma adesso sembra in dirittura d’arrivo. È Romotow, un incredibile camper “pieghevole”.

Ha un aspetto davvero futuristico, una cabina rotante ed il solarium integrato: Romotow sbalordisce per soluzioni e appeal, e si avvia finalmente alla produzione.

Romotow, camper del futuro

Disegnato da W2, firma neozelandese di architettura e interior design, il concept (riformulo: l’ex concept) Romotow non sarà il più leggero, pratico ed economico modo di visitare grandi e piccoli spazi aperti. Cavolo, però, dal mio punto di vista è sicuramente il modo più stiloso di farlo.

Romotow “chiuso”

Romotow in configurazione chiusa

Quando la sua configurazione è ripiegata, Romotow è una roulotte che fa tranquillamente la sua porca figura di camper a basso impatto ambientale. Ma la cabina ha un segreto.

Romotow “aperto”

Romotow, camper pieghevole

La cabina è disegnata per ruotare verso l’esterno uscendo dalla “cornice” che lo contiene. E una volta azionata la magia, Romotow fa vedere di cosa è capace. Diventa un camper dalla originale forma ad L, o dalla forma allungata, con una cabina sollevata dal terreno, fuori dalla portata di insetti e cosi pericolosi.

Lusso in miniatura

L’obiettivo di Romotow è quello di creare uno spazio mobile che ottimizzi la vivibilità senza pregiudicare la comodità d’uso. Per questo funziona come un “coltellino svizzero” dei camper, con tante piccole soluzioni “pop-up” che lo rendono un piccolo lusso.

Avrà le sue belle tendine parasole estraibili, un bagno completo, un finestrone curvo gigantesco, un piccolo solarium sul tetto (non vedo traccia di pannelli solari). Un fichissimo divano rotondo nel “soggiorno” che si trasforma in un secondo letto matrimoniale e altre diavolerie.

Costruito tutto in fibra di carbonio e materiali compositi per tenersi molto leggero, Romotow pesa l’inezia di 3.500kg. Sul prezzo non posso dirvi ancora nulla perché mancano dati ufficiali: ho mandato una mail alla società qualche giorno fa, ma sono più abbottonati del mio cappotto stamattina.

Vedendo le immagini, però, mi sento di azzardare che il prezzo di questa piccola meraviglia è sicuramente più alto, forse addirittura un multiplo, dei camper “premium” attualmente in giro.

D’altra parte si configura come un oggetto dal tenore più ampio, che può regalare ai suoi utilizzatori gli spazi di un camper o di un appartamentino estivo. Cercate in giro, non troverete niente di simile.

Le foto in questo post mostrano Romotow nelle fasi di ultimazione del prototipo marciante: idem per gli interni ancora in corso di allestimento. Si intravede l’uso di materiali acrilici o legno di teak.

Gli ordini del Romotow saranno attivati a partire da giugno, e non vedo l’ora di vedere uno di questi aggeggi in giro.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn