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Tecnologia

Bee, metti un drone da guardia a pattugliarti casa

Potrà sembrarti distopica, ma l'idea di avere un drone "da guardia" che sorvegli dall'alto la tua casa è tutt'altro che peregrina. Ecco perché.

Gianluca Riccio 2 minuti di lettura

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dronebee
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Tra i nuovi prodotti presentati al CES2020 (trovi qui tutte le novità) c’è anche questo sistema di sicurezza domestica che include droni per pattugliare la tua proprietà.

Sunflower Labs, società fondata nel 2016, con uffici a San Francisco e Zurigo, debutta al CES2020 con il nuovo Sunflower Home Awareness System e il drone “da guardia” Bee. I suoi sensori di movimento e vibrazione, che si chiamano proprio Girasoli, sembrano semplici luci da giardino. Dietro il loro aspetto amichevole ci sono molte virtù, compresa la principale: creare una mappa del tuo giardino scansionata in tempo reale.

drone bee da guardia

Doctor Bee & Mister Hive: il drone guardiano e il suo alveare intelligente

Bee, “l’ape”, è un drone da guardia completamente autonomo: vola e si riposiziona da solo, con le sue telecamere di bordo che trasmettono in diretta streaming. Hive, “l’alveare”, la stazione di ricarica per Bee, ospita anche il centro di calcolo che raccoglie ed elabora i dati raccolti dai sensori e dal drone.

I robot aerei che tengono d’occhio la tua proprietà potrebbero sembrarti un po’ distopici (ok, anche di più). Per certi versi anche inutili, quando potresti equipaggiare la tua proprietà con più telecamere fisse e sensori. Più semplice ed economico, nevvero?

Sunflower Labs è ovviamente di diverso avviso. La società è convinta che il suo sistema di sicurezza sia un’evoluzione dei sistemi tradizionali. E non ha tutti i torti: l’ecosistema di sicurezza impara e reagisce all’ambiente circostante, migliorando col tempo.

Bee è anche progettato per integrare il monitoraggio passivo più tradizionale e può essere dispiegato su richiesta per fornire informazioni più dettagliate e viste dal vivo di qualsiasi attività indesiderata rilevata su una proprietà.

Alla fine è un po’ come avere qualcuno sempre pronto a dare un’occhiata dopo quello strano rumore notturno, ma senza correre rischi. Anche se un giorno mi aspetto (purtroppo) di trovare anche qualche drone armato, come questo che per adesso usa la pistola sparachiodi per le riparazioni del tetto.

Il prezzo? Un furto (scherzo, ma è caruccio)

Il sistema non è economico, anche in ragione di ciò che promette di fare: parte da circa 9000 euro e può variare a seconda delle esigenze di un cliente.

Le prime consegne del drone da guardia e del suo ecosistema sono previste a partire da giugno, se riuscite a non farvi derubare prima di allora.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn