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Medicina

Vaccertify, startup di Seattle crea il prototipo del “passaporto vaccinale”

Un passaporto vaccinale che faccia sapere se siamo 'protetti' o no. Vaccertify sviluppa un prototipo che potrebbe creare polemiche.

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Mantenere la propria sicurezza è al di sopra di ogni altra cosa, data l’attuale pandemia, ma questa decisione rischia di far discutere non poco.

Tutti vogliono essere al sicuro. Per questo ogni giorno milioni e milioni di test vengono condotti regolarmente per verificare se una persona è portatrice di un virus o meno. Tuttavia, potrebbe diventare difficile riconoscere se una persona è vaccinata o meno, e qui entra in gioco l’idea di un “passaporto vaccinale”.

I vaccini non sono ancora del tutto pronti, e si attendono le autorizzazione da diverse autorità sanitarie. Nell’arco del 2021, purtuttavia, i ‘candidati ufficiali’ di Moderna e Pfizer dovrebbero essere a disposizione di chi vuole assumerli.

Entrambe le aziende dichiarano una efficacia di circa il 95%, ma si tratta di dichiarazioni sottoposte al vaglio.

Un passaporto vaccinale?

In uno scenario del genere, sarà difficile un periodo di transizione nel quale non si sa chi sia già immunizzato e chi no. La startup Vaccertify ha avuto un’idea. È ancora in fase di realizzazione: è un prototipo in grado di fornire una sorta di passaporto vaccinale. Un certificato di vaccinazione digitale facile da usare e disponibile sullo smartphone come una sorta di “Social Pass”.

Cosa contiene il passaporto vaccinale

Questa sorta di “lasciapassare” mostra il nome, un’immagine del viso dell’utente, quale vaccino COVID-19 ha ricevuto e quando sono stati completate le varie dosi.

Come si ottiene il passaporto vaccinale

Per ottenere un certificato da Vaccertify, i clienti dovranno completare una vaccinazione per il Covid, fornire un documento d’identità governativo e condividere un selfie.

Vaccertify è in fase di realizzazione: certo, prevede funzioni di privacy. Significa che chiunque desideri vedere il certificato deve avere un pin specifico per accedere e guardarlo. Ma è anche vero che la creazione di un passaporto vaccinale è il primo passo verso un vero e proprio “pass sociale”.

Passaporto vaccinale
Tiara LLyons, CEO di Vaccertify

Uno strumento salutato da alcuni, osteggiato da altri

L’idea di questo “pass social” digitale per i vaccini Covid-19 è venuta a Tiara Lyons, co-fondatrice e CEO dell’azienda. Ha detto che quando ha iniziato a cercare una babysitter durante una pandemia, è diventato davvero difficile selezionarla e fidarsi.

Tiara non poteva fidarsi della parola di una baby sitter, e chiedere una visita medica era troppo invadente. Così Tiara ha inventato il concept di Vaccertify, un vero e proprio passaporto vaccinale.

Il possesso di un certificato segnerà il discrimine tra chi è accettato o meno in società, tra chi lavora e chi resterà disoccupato?

Torna il tema del confronto “sicurezza Vs libera scelta,” e Vaccertify promette di provocare un dibattito con diverse scintille.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn