Hot Pot Dentro la Tesla Roadster c’è una tecnologia che non riguarda le auto

Medicina

Addio etilometro: per misurare l’alcol nel sangue metteremo le cuffie

Un paraorecchie sostituirà l'etilometro tradizionale? La ricerca dell'Università di Tokio trova l'alternativa rapida al soffiare da ubriachi in un aggeggio.

TELEMMGLPICT000260942257 trans NvBQzQNjv4Bqek9vKm18v rkIPH9w2GMNtm3NAjPW 2 OvjCiS6COCU
TELEMMGLPICT000260942257 trans NvBQzQNjv4Bqek9vKm18v rkIPH9w2GMNtm3NAjPW 2 OvjCiS6COCU

Quando qualcuno è veramente ubriaco, potrebbe non essere molto agevole soffiare in un palloncino, o in un etilometro.

Per fortuna, presto potrebbe esserci un’alternativa più passiva ma altrettanto accurata, sotto forma di un paraorecchie che misura i livelli di alcol nel sangue.

In un video diventato virale, un nonnetto russo scambia un etilometro per una bottiglia di vodka, e prova a bere anche il dispositivo.

Come funziona un etilometro

Un etilometro funziona misurando i livelli di etanolo nel respiro di una persona, che corrispondono ai livelli nel flusso sanguigno. Anche l’etanolo viene rilasciato attraverso la pelle, sebbene le concentrazioni siano troppo basse per una lettura accurata sulla maggior parte delle parti del corpo. Non solo: la presenza di ghiandole sudoripare nella pelle può alterare le letture.

Alla ricerca di un’alternativa più affidabile, gli scienziati della Tokyo Medical and Dental University hanno invece guardato alle orecchie.

Non solo è noto che la pelle dell’orecchio rilascia più etanolo della pelle su aree come le mani o le braccia, ma contiene anche relativamente poche ghiandole sudoripare. Con questa premessa, i ricercatori hanno iniziato a modificare un normale paio di paraorecchi per realizzare un etilometro.

Come funziona la cuffia etilometro

Etilometro
Un diagramma dell’etilometro basato sulle cuffie – Laboratorio Mitsubayashi, Università di Medicina e Odontoiatria di Tokyo

Nel sistema sperimentale risultante, l’aria filtrata passa in uno dei manicotti tramite un tubo che scorre in un foro nella parte superiore. L’aria passa attraverso la camera sigillata che circonda l’orecchio. Raccoglie il gas di etanolo emesso mentre lo fa, e viene infine estratta dal manicotto tramite un tubo nella parte inferiore.

Quel tubo inferiore va a un dispositivo separato noto come bio-sniffer. Quando “eccitato” dalla luce ultravioletta, un sensore all’interno di quel bio-sniffer emette una fluorescenza in presenza di gas etanolo: maggiore è la concentrazione di etanolo, più intensa è la fluorescenza.

I risultati dei test

Nei test di laboratorio, il team ha posizionato il paraorecchie etilometro su tre volontari maschi che avevano consumato ciascuno una determinata quantità di alcol. A intervalli regolari nei successivi 140 minuti, i loro livelli di alcol nel sangue sono stati controllati sia tramite il paraorecchie che con un etilometro convenzionale. Le letture dei due dispositivi sono risultate costantemente simili.

Si spera ora che, una volta sviluppata ulteriormente, la tecnologia possa essere utilizzata come alternativa all’etilometro. E magari anche come mezzo per rilevare diversi gas rilasciati dalla pelle in presenza di malattie.

Un articolo sulla ricerca, condotto dal Prof. Kohji Mitsubayashi, è stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports.

Gianluca Riccio

Gianluca Riccio, direttore creativo di Melancia adv, copywriter e giornalista. Fa parte di Italian Institute for the Future, World Future Society e H+. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia. È partner di Forwardto - Studi e competenze per scenari futuri. Seguilo su LinkedIn