Milano, febbraio 2026. Un ventenne esce dal centro per l’impiego con un foglio stampato: “competenze trasversali da valorizzare”. Sa cosa significa? No. Almeno sa come farlo? No, nemmeno. L’orientamento professionale in Italia è spesso così: buone intenzioni, zero strumenti. Jobiri, una piattaforma digitale basata su AI che il Gruppo Spaggiari Parma ha appena integrato nel suo ecosistema, parte da un’idea diversa: l’orientamento professionale non è un colloquio motivazionale con qualche test online. È un’infrastruttura decisionale che serve dati, e che non si basa su pure intuizioni. Fa qualcosa di più: si basa sulla conoscenza acquisita in settemila giorni di attività.
Il tema dell’orientamento professionale assume rilevanza ancora maggiore se letto alla luce dei dati strutturali del Paese. Secondo ISTAT, in Italia i NEET sono circa 1,7 milioni. Giovani che non studiano, non lavorano, non sono inseriti in percorsi di formazione. Un indicatore che evidenzia il disallineamento tra formazione e mercato del lavoro, e rafforza la necessità di strumenti capaci di supportare decisioni più informate.
AI verticale, non chatbot adattato
Jobiri non è un chatbot general purpose riadattato al tema del lavoro. È un sistema progettato esclusivamente per supportare decisioni legate a percorsi formativi e opportunità professionali nel mercato italiano. Il modello è addestrato sull’analisi continuativa di oltre tre milioni di annunci di lavoro, costruito sul know how di oltre 7 anni di attività e circa 1.200 orientatori che usano il sistema. Un patrimonio di dati che consente di leggere in modo strutturato l’evoluzione delle competenze richieste e delle professioni emergenti.
“La digitalizzazione ha trasformato molti ambiti del sistema educativo e produttivo, ma l’orientamento professionale è rimasto perlopiù un processo frammentato e poco strutturato”, sottolinea Nicola de Cesare, CEO di Gruppo Spaggiari Parma, Edtech company che ha integrato Jobiri nel proprio ecosistema digitale.
“Applicare l’Intelligenza Artificiale a questo ambito significa digitalizzare l’orientamento alla formazione e al lavoro, trasformando i dati in una base continua a supporto delle scelte, senza perdere la centralità delle persone”.
Perimetro funzionale definito
Un elemento distintivo dell’approccio Jobiri è la scelta progettuale della verticalità. L’AI opera all’interno di un perimetro funzionale definito, limitato ai temi dell’orientamento formativo, del lavoro e delle transizioni di carriera. Questo aumenta l’affidabilità degli output e risponde alle esigenze di sicurezza, tracciabilità e coerenza dei risultati.
“L’Intelligenza Artificiale è davvero efficace quando è costruita su una base di conoscenza solida e profondamente radicata nel contesto in cui opera”, aggiunge Claudio Sponchioni, fondatore di Jobiri.
“Con la sua AI specializzata, Jobiri rende leggibile il futuro del lavoro. Analizza competenze e percorsi formativi, li collega alle trasformazioni del mercato e li traduce in indicazioni pratiche, per aiutare chiunque a fare scelte consapevoli in uno scenario sempre più incerto”.
Cosa fa concretamente
L’Intelligenza Artificiale di Jobiri facilita il matching tra profili e opportunità professionali, supporta gli utenti nella stesura e nell’ottimizzazione del curriculum vitae, nella gestione dei profili LinkedIn e nella redazione di testi professionali. Tutti gli output sono generati a partire da dati contestualizzati, evitando risposte generiche tipiche dei modelli orizzontali.
La solidità della piattaforma emerge anche dai dati di utilizzo: Jobiri ha già supportato oltre 180.000 utenti, coinvolto migliaia di career coach e attivato collaborazioni con numerose istituzioni (università, scuole superiori, enti di formazione, sportelli lavoro e Informagiovani di molti Comuni), contribuendo ad accelerare i processi decisionali e a rendere più efficaci le transizioni professionali.
L’orientamento professionale, per farla breve e concludere, smette di essere un colloquio con domande vaghe e diventa infrastruttura decisionale basata su dati reali.
Certo, lo so: questo non risolve tutto, ma è un passo avanti rispetto all’improvvisazione.
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