Da decenni l’energia idroelettrica ha un ruolo rilevante nel sistema di produzione di elettricità del nostro Paese. Questa forma di energia deriva dallo sfruttamento dell’energia potenziale e cinetica dell’acqua, una delle principali fonti rinnovabili.
È opportuno precisare che la rilevanza dell’idroelettrico non è legata soltanto alla quantità di energia generata, ma anche a diversi altri vantaggi che la contraddistinguono, fra cui la sostenibilità ambientale, ma non solo.
Il vantaggio della sostenibilità ambientale
Uno dei più importanti vantaggi dell’energia idroelettrica è la sostenibilità ambientale. Infatti, a differenza delle centrali termoelettriche, che generano elettricità tramite la combustione di carbone, gas naturale o derivati del petrolio, le centrali idroelettriche non generano emissioni di anidride carbonica (CO2) né altre sostanze inquinanti durante il processo produttivo.
Si deve anche considerare il fatto che la possibilità di regolare i flussi d’acqua tramite dighe e bacini di raccolta consente di modulare la produzione in base alla richiesta riducendo, nei momenti di picco, la necessità di ricorrere agli impianti termoelettrici.
La flessibilità operativa e il bilanciamento della rete elettrica
Un altro importante punto di forza dell’idroelettrico è la flessibilità operativa. Le centrali idroelettriche, infatti, possono adattare rapidamente la produzione di energia elettrica alle variazioni della domanda, soprattutto nel caso delle centrali ad accumulo e di quelle a bacino. Di fatto, nel caso di un picco improvviso di domanda energetica, le centrali sono in grado di rispondere in tempi molto rapidi.
Questa flessibilità rende le centrali molto importanti per il bilanciamento della rete elettrica, soprattutto nel contesto attuale, in cui le fonti rinnovabili intermittenti, come il solare e l’eolico, stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante.
L’efficienza di conversione
Il Technology Brief pubblicato da IEA-ETSAP in collaborazione con IRENA (International Renewable Energy Agency, Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili), evidenzia che gli impianti idroelettrici più moderni sono in grado di operare con un’efficienza che può raggiungere il 92%. In altri termini, fino al 92% dell’energia potenziale dell’acqua disponibile viene effettivamente trasformata in energia elettrica, mentre solo una quota minima si disperde sotto forma di perdite meccaniche e idrauliche. Questo valore è particolarmente elevato e supera di gran lunga quello relativo ad altre forme di energia da fonti rinnovabili, per esempio l’energia eolica, in cui l’efficienza di conversione va dal 20 al 40%. (1,2)
Lo sviluppo locale
È importante ricordare anche che vi sono vantaggi anche per quanto riguarda le dinamiche dello sviluppo territoriale. Infatti, la costruzione e la gestione di un impianto idroelettrico creano posti di lavoro promuovendo lo sviluppo economico locale. Inoltre, la realizzazione delle centrali porta di norma a un rinnovamento e a un miglioramento delle infrastrutture locali, per esempio le strade.
Spesso inoltre, nelle vicinanze dei bacini idroelettrici, per esigenze tecniche, vengono realizzati sentieri pedonali che possono essere sfruttati per scopi turistici. La creazione di bacini idrici, infine, consente alcune attività come la pesca e vari sport acquatici.
Fonti utilizzate nel paragrafo sull’efficienza di conversione:
1) Fonte: IEA-ETSAP, Hydropower – Technology Brief E06, in collaborazione con IRENA, 2010.
2) Fonte: Renewable Energy Fact Sheet: Wind Turbines – https://www.epa.gov/sites/default/files/2019-08/documents/wind_turbines_fact_sheet_p100il8k.pdf