“Quando vediamo una risposta, vediamo una risposta davvero rapida e drammatica.” Robert Barrow, CEO di Definium Therapeutics, lo dice a Fierce Biotech qualche ora prima che esca il comunicato sulla fase 3 del suo farmaco per la depressione. Il farmaco si chiama DT120, ed è un foglietto di LSD da appoggiare sotto la lingua. Ha ottenuto 8,1 punti più del placebo nella scala MADRS, sei settimane dopo una singola dose, su 149 pazienti con depressione resistente.
La scala MADRS, in breve, è il questionario standard con cui gli psichiatri misurano quanto pesa una depressione: dieci domande, ciascuna da 0 a 6, rivolte direttamente al paziente. Più alto è il punteggio, peggio si sta. Tagliarne 8 in sei settimane, rispetto al placebo, vuol dire passare da “depresso grave” a “depresso lieve” senza fare scalo. Sulla carta. Poi uno apre il documento, conta i pazienti, guarda chi è seduto accanto nella stanza per otto ore, e qualche conto non torna.
Il record che Definium si autoassegna
L’azienda si chiamava MindMed fino a gennaio. Ha cambiato nome a inizio anno e oggi consegna il dato di fase 3 più atteso del comparto “psichedelico”. Il trial si chiama Emerge, ha arruolato 149 persone con depressione che non aveva risposto a due antidepressivi precedenti, e ha confrontato una dose singola di DT120 da 100 microgrammi contro il placebo. Endpoint primario: variazione del punteggio MADRS sei settimane dopo. Risultato: -8,1 punti di differenza. A dodici settimane il vantaggio scende leggermente, a -7,1, ma resta.
E la sicurezza? Definium dice che è garantita dai dati: nessun aumento dell’ideazione suicidaria.
Nel comunicato l’azienda dispone i numeri accanto a quelli di Spravato di Johnson & Johnson (-6,8 punti), di Trintellix di Takeda, di Auvelity di Axsome, dello psilocibina di Compass. DT120 li batte tutti, e Definium definisce il farmaco “best in class”.
In una riga, sempre nel comunicato, l’azienda ammette anche che il confronto diretto non è metodologicamente possibile, perché i trial hanno disegni e popolazioni diversi. Non è cosa da nulla, direi.
Il piano “LSD contro depressione”, la stanza, l’accompagnatore e le 8 ore
Ogni paziente, durante la fase attiva del trial, ha ricevuto la sua dose e poi è rimasto otto ore in una stanza con un assistente accanto. A dirlo è John Sonnenberg, lo psicologo clinico che ha guidato il trial: i campi percettivi cambiano, i processi di pensiero diventano intensi, le emozioni esplodono, e qualcuno deve fare da “forza di terra” (il termine usato da Sonnenberg è grounding force) perché la traversata non vada di traverso. L’accompagnatore non fa psicoterapia, precisa il chief medical officer Daniel Karlin: sta lì per tenere il paziente “in linea”, non per intervenire sull’esito. È la differenza che Definium tiene a marcare rispetto a Compass, dove l’approccio è invece di psicoterapia assistita.
Come può funzionare questa cosa nella realtà? Otto ore a persona per sessione. In Italia si stima fino a un milione e mezzo di pazienti con depressione restistente: negli Stati Uniti arriva a tre milioni di adulti. Se il farmaco venisse approvato, servirebbero stanze, accompagnatori formati, polizze che paghino le otto ore.
Che costi ci sarebbero? Nessuno ha ancora risposto.
La corsa dell’LSD contro la depressione, da un anno
C’è poi il contesto, che vale più del singolo dato. La ketamina di Spravato è sul mercato americano con un sistema simile (in quel caso, il paziente viene monitorato in ambulatorio per due ore). Lo studio di fase 2 di Compass sulla psilocibina, che raccontammo a maggio, mostrava un crollo dei sintomi già dalla prima dose. E la stessa Definium, quando si chiamava ancora MindMed, aveva pubblicato dati promettenti sull’LSD per l’ansia generalizzata nel maggio del 2025.
Tre molecole diverse, lo stesso schema: il pattern è troppo coerente per essere un caso. La psichiatria sta tornando ai composti che aveva accantonato negli anni Sessanta, e lo fa con il rigore dei trial regolatori invece che con il misticismo di allora. Albert Hoffman, che la molecola la sintetizzò nel 1943 a Basilea pedalando in bici con le prime visioni in arrivo, probabilmente non se l’aspettava.
Quanto manca all’approvazione
Orizzonte stimato: 3-5 anni nello scenario più favorevole, se gli altri due trial di fase 3 in corso (ansia generalizzata e depressione a dose ridotta) confermano nei prossimi mesi.
Cosa serve: dati su pazienti più ampi, e un protocollo logistico per le otto ore di sessione.
Hoffman, all’epoca, scrisse che era stato un viaggio “non spiacevole”. 63 anni dopo, una società di New York traduce quel viaggio in 8,1 punti di MADRS e lo vende come la migliore terapia per la depressione che la psichiatria abbia mai prodotto.
E chissà. Magari è vero. Le otto ore in stanza, intanto, restano otto ore in stanza, e l’LSD resta un foglietto sotto la lingua.