596 metri in trenta secondi, a dieci metri sopra il pelo dell’acqua. Il numero conta meno di cosa rappresenta: la prima volta che un essere umano vola a bordo dell’aliante elettrico di Regent. L’azienda di Rhode Island ha unito scafo, idrofoil e ali in un solo mezzo, pensato per collegare le coste senza aeroporti. Si chiama Viceroy. Il 2 settembre 2026, a Narragansett Bay, ha smesso di essere un prototipo che galleggia.
Due piloti a bordo, un sistema fly-by-wire triplicato a gestire beccheggio e rollio. Un percorso di 1.956 piedi (596 metri) a 33 piedi (10 metri) di altezza. Numeri piccoli, se pensati come record. Ma Regent non cercava lo stupore: stava validando i fondamentali di un design che mescola tre modi di muoversi in un solo scafo.
Come funziona l’aliante che è anche barca
A bassa velocità il Viceroy si comporta come una barca qualunque, scafo in acqua. Salendo di velocità, gli idrofoil lo sollevano fuori dall’onda, riducendo l’attrito. Poi entra in gioco l’effetto suolo: un cuscino d’aria tra le ali e la superficie che sostiene il mezzo con un consumo energetico molto più basso di un volo tradizionale.
Il principio fisico non è nuovo. Gli ekranoplani sovietici lo sfruttavano già negli anni ’70: mostri militari, difficili da manovrare, capaci di volare solo su mare piatto. Il Viceroy prende lo stesso effetto e lo rende gestibile. Gli idrofoil danno tolleranza al mare mosso e la manovrabilità che serve vicino ai porti, dove gli ekranoplani storici non potevano avvicinarsi in sicurezza.

Chi lo pilota (e chi lo regola)
Qui viene il dettaglio che complica la narrazione da “aereo del futuro”. Il Viceroy è classificato come natante, non come velivolo. Sarà regolato dalla Guardia Costiera americana, non dalla FAA. I piloti sono capitani marittimi con un’abilitazione dedicata, non piloti d’aereo. Il veicolo più simile a un jet privato che si vedrà nei prossimi anni non passerà mai da un aeroporto, né da un ente aeronautico: i tempi regolatori marittimi, storicamente, sono molto più snelli.
Due giorni prima del volo, Regent ha chiuso un round Serie B da 220 milioni di euro. Le consegne commerciali sono attese nel 2027. Raggio operativo: 160 miglia nautiche (296 chilometri) con le batterie attuali, promessa di superare i 400 con la prossima generazione.
Il Viceroy in cifre
Primo volo con equipaggio: 2 settembre 2026, Narragansett Bay, Rhode Island. 596 metri percorsi a 10 metri di altezza, 30 secondi di durata, 2 piloti a bordo. Specifiche: 12 passeggeri, velocità massima 290 km/h, autonomia 296 km. Finanziamento: round Serie B da 220 milioni di euro chiuso il 31 agosto 2026. Fonte: REGENT Craft.
Nel marzo 2025 avevamo raccontato il Viceroy mentre superava i primi test in modalità idrofoil, scafo ancora ancorato all’acqua. Un anno e mezzo dopo, lo stesso prototipo si è staccato dalla superficie con persone a bordo. Per un confronto di scala, la NASA testava un aerotaxi eVTOL già nel 2021, ma quel percorso di certificazione FAA procede a rilento. Il Viceroy, aggirando l’aviazione civile classica, potrebbe arrivare prima.
Quanto manca a un biglietto vero
Trenta secondi di volo non fanno un servizio commerciale. Prima delle consegne del 2027 restano da validare velocità di crociera più alte e condizioni meteo peggiori. Il quadro regolatorio, per quanto più leggero di quello aeronautico, resta ancora tutto da scrivere. Nel frattempo Regent testa anche Squire, versione più piccola e senza equipaggio per applicazioni militari: un indizio su chi, tra passeggeri paganti e Pentagono, potrebbe salire a bordo per primo.
Quando lo vedremo operativo
Orizzonte stimato: 1-3 anni (breve).
Restano da completare le fasi finali dei sea trial e ottenere il via libera definitivo della Guardia Costiera. A beneficiare per prime saranno le rotte costiere brevi tra isole e terraferma, dove un traghetto impiega ore e un aereo non ha piste dove atterrare. Il costo del biglietto, per ora, resta l’incognita più grande.
Trenta secondi non sono un volo. Sono la prova che, per la prima volta da mezzo secolo, qualcuno ha tirato fuori dal cassetto degli ekranoplani un aliante buono e l’ha reso civile.
