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Medicina

Il sangue mestruale stimola la cartilagine artrosica in provetta

In laboratorio le vescicole del sangue mestruale hanno stimolato cellule di cartilagine con artrosi a produrre proteine strutturali.

Una luna crescente rossa sparge puntini su una cartilagine screpolata tra due ossa del ginocchio, simbolo del sangue mestruale che prova a curare l'artrosi
Una luna crescente che sparge puntini su una cartilagine screpolata, come le vescicole del sangue mestruale sul ginocchio con artrosi. Immagine generata con IA

Il sangue mestruale che resta in una coppetta a fine giornata di solito si getta senza pensarci. A Vilnius qualcuno ha voluto capire se può aiutare la cartilagine consumata dall’artrosi, e in laboratorio la risposta è un sì prudente. Le vescicole extracellulari ricavate da quel sangue (pacchetti minuscoli con cui le cellule si scambiano messaggi) hanno spinto cellule di cartilagine malata a produrre di nuovo proteine strutturali. Lo mostra uno studio uscito ad aprile su Scientific Reports.

Come hanno provato il sangue mestruale sulla cartilagine

Il lavoro nasce all’Innovative Medicine Center di Vilnius, con due università lituane, e ha come autrice corrispondente Ilona Uzieliene. Il sangue mestruale viene da 3 donne sane tra i 27 e i 34 anni, raccolto il secondo giorno del ciclo. Da lì il gruppo ha isolato un tipo di cellule staminali e ne ha raccolto le vescicole.

Poi le ha messe a contatto con la cartilagine di 10 donne tra i 65 e gli 85 anni, operate alle articolazioni per un’artrosi avanzata. Una parte erano cellule coltivate in provetta, l’altra frammenti interi di tessuto. Le cellule hanno assorbito le vescicole in appena 3 ore, con una dose di circa 100 particelle ciascuna. Per 7 giorni non hanno cambiato forma né ritmo di moltiplicazione.

La prova più lunga è durata 21 giorni, con le cellule in piccoli grumi tridimensionali che imitano la crescita della cartilagine nel corpo. Quelle trattate hanno attivato di più i geni che producono le proteine strutturali, e al microscopio i grumi contenevano più molecole della cartilagine.

Cartilagine più resistente anche sotto stress da artrosi

I frammenti di tessuto intero somigliano di più a un’articolazione vera. Due indicatori di degradazione sono risultati più bassi nei campioni trattati, con un effetto più netto in alcuni gruppi che in altri. Sotto uno stress infiammatorio creato apposta per imitare l’artrosi, il tessuto trattato ha conservato più proteine strutturali di quello lasciato com’era.

Ginocchio sano e ginocchio con artrosi a confronto, con la cartilagine consumata a destra. Il sangue mestruale per ora la tratta solo in provetta
Illustrazione: BruceBlaus / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Dopo 3 giorni a contatto con le vescicole del sangue mestruale, le cellule mostravano più recettori del progesterone, e quelli degli estrogeni restavano invariati. L’artrosi accelera nelle donne dopo la menopausa, quando calano entrambi gli ormoni, ma nessuno ha ancora verificato se i due fatti siano collegati.

3 donatrici di sangue, 10 cartilagini consumate

Pubblicazione: Gabija Kugaudaite e colleghi, “Menstrual blood-derived mesenchymal stromal cell extracellular vesicles stimulate chondrocytes and cartilage extracellular matrix synthesis in vitro”, su Scientific Reports (2026, volume 16, articolo 11059). DOI: 10.1038/s41598-026-40854-3.

Dati chiave: sangue da 3 donatrici sane e cartilagine da 10 donne con artrosi avanzata, trattate una sola volta con circa 100 vescicole per cellula.

Quanto è lontana una cura dal sangue mestruale

Il campione resta piccolo: sangue da 3 donatrici e cartilagine da 10 pazienti, tutte donne anziane con malattia avanzata. Nessuno ha ancora identificato quali molecole dentro le vescicole facciano il lavoro. Su 45 molecole infiammatorie misurate ne cambia soltanto 1, e The Scientist riporta un aumento di IL-6 nelle cellule trattate. Un esperto esterno osserva che le citochine sono state misurate in un solo momento, quindi resta aperto se l’infiammazione si risolva o soltanto rallenti.

A settembre 2021 avevamo raccontato le cartilagini del naso impiantate nel ginocchio di 2 persone con artrosi grave. Ad aprile era toccato ai 3 team americani del programma NITRO, con le prime prove sull’uomo previste entro 18 mesi. Le vescicole di Vilnius sono uscite nello stesso mese e per ora hanno visto soltanto la provetta.

Kouroupis, ricercatore dell’Università di Miami citato dalla stessa testata, prevede terapie a base di vescicole in clinica entro 5 anni, per le malattie muscolo-scheletriche. Il comunicato di Kaunas non cita test sugli animali né date. Indica come passo successivo materiali di supporto che proteggano le vescicole, fragili, e le rilascino piano piano dentro l’articolazione quando è sotto carico.

Una vescicola fragile e una lunga strada

Orizzonte stimato: 7-12 anni, forse mai.

Mancano i test sugli animali, i materiali che proteggano particelle fragili e studi su più di 3 donatrici. Se funzionasse, le prime a usarla sarebbero le persone con artrosi avanzata, comprese le donne in menopausa.

Per ora il sangue mestruale resta nella coppetta e la cartilagine consumata aspetta. L’autrice Uzieliene immagina una medicina personalizzata, con il sangue mestruale conservato da giovani e usato quando le articolazioni cominciano a cedere. La coppetta di fine giornata diventerebbe un conto di risparmio, a patto di ricordarsi in quale banca.